Migranti, Berlino sostiene le ong: “Indegno discutere ogni volta chi deve accogliere”

Lo ha detto il viceministro degli Interni tedesco: “Creare un meccanismo temporaneo ad hoc di distribuzione”

Indegno. Non usa giri di parole il viceministro degli Interni tedesco, Stephan Mayer, nel criticare casi come quello delle navi Diciotti e Sea Watch 3, con i migranti lasciati per giorni a bordo nell'attesa di un accordo tra i Paesi europei sulla loro accoglienza.

Parlando a margine di una riunione del Consiglio Ue a Bucarest, Mayer ha chiarito la posizione del governo tedesco, secondo cui è necessario trovare "al più presto" soluzioni per le navi che si offrono di salvare i migranti nel Mediterraneo. L'esponente della Csu, che finora è stata l'ala dell'esecutivo Merkel meno “tenera” sull'immigrazione, ha definito "indegno" che si debba discutere "di volta in volta quale Paese e a quali condizioni sia disposto ad accogliere persone a rischio naufragio". Dal punto di vista del governo federale, è "un imperativo umanitario" non riaprire ogni volta la discussione, ha aggiunto Mayer.

Per questo, la Germania spinge per la creazione di un "meccanismo temporaneo di distribuzione ad hoc" dei profughi da parte dell'Ue. Non proprio quello che chiede l'Italia, che vorrebbe invece un meccanismo permanente. E non solo dei richiedenti asilo.

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