In Germania saranno permesse di nuovo le messe, ma non si potrà cantare

Berlino si appresta a consentire di nuovo i riti religiosi ma a determinate condizioni: distanza sociale, nessun bacio agli oggetti sacri e la comunione non si potrà dare personalmente

Foto Ansa, Angelo Carconi

Dopo la prima riapertura dei negozi di dieci giorni fa la Germania si appresta ad allentare ancora le maglie del lockdown e a concedere anche la celebrazione di rituali religiosi.

Messe a determinate condizioni

“Abbiamo disposto che si possano di nuovo celebrare le messe a determinate condizioni”, ha dichiarato Angela Merkel al termine di un vertice con i governatori dei Laender tedeschi, che alla fine, ha sottolineato la cancelliera, "hanno a competenza finale" sulla questione. Come ha evidenziato il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, "la protezione più efficace" contro la diffusione del coronavirus è "la distanza". Dove le persone si trovano "ad almeno un metro e mezzo di distanza, il rischio di infezione diminuisce enormemente" e "se si rispettano le norme igieniche", la diffusione del Sars-Cov2 regredisce e ciò che rimane è "un rischio residuo, gestibile". Insomma se si "prega in chiesa alla necessaria distanza dalle persone, molto probabilmente non si mette in pericolo se stessi o gli altri".

Le misure di sicurezza

Per quanto riguarda la riapertura dei luoghi di culto, delle diverse religioni, il governo e i Laender pensano di permettere inizialmente "particolari feste religiose come battesimi, funerali o matrimoni, ma sempre in piccole cerchie", che naturalmente saranno in proporzione alla grandezza del luogo di culto, e in modo da mantenere la distanza minima di 1,5 metri ed il rispetto delle regole igieniche. Come racconta il Guardian i leader religiosi hanno concordato con il governo una serie di regole generali che assicurino di abbassare le possibilità di contagio. Sarà ad esempio vietato baciare oggetti religiosi, compresa la Torah ebraica, o per i sacerdoti dare personalmente la comunione ai fedeli.

Divieto di cantare

Tra le misure che sono state concordate c'è anche quella di vietare per il momento i cori e i canti, anche se sul punto la discussione è stata forte. Secondo gli epidemiologi cantare è quasi pericoloso come tossire per diffondere il virus. "Le prove dimostrano che durante il canto, le particelle contenenti il virus sembrano volare particolarmente lontano", ha spiegato Lothar Wieler, il capo dell'agenzia di controllo delle malattie del governo tedesco, il Robert Koch Institute. I virologi credono anche che chi canta possa assorbire molte più particelle perché tende a respirare più profondamente. Vari casi in giro per il mondo dimostrerebbero la cosa. A Los Angeles si sono ammalati tre quarti dei membri di un coro, e due sono anche morti, mentre a nella cattedrale protestante di Berlino, si sono ammalati 59 membri del coro su 78.

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Le critiche della conferenza episcopale

Come in Italia per la mancata riapertura delle chiese anche in Germania è stata la locale conferenza episcopale a esprimere perplessità. "Se le regole della distanza vengono rispettate, non vi è alcun motivo per cui il canto debba essere vietato del tutto", ha affermato nella sua posizione e un portavoce ha aggiunto: "Crediamo che cantare e pregare in silenzio dovrebbe essere possibile".

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