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Martedì, 30 Novembre 2021
Berlino

La Germania limita l'uso di vaccini Pfizer: "Scorte esaurite, terza dose con Moderna"

Polemica dopo la circolare del ministro. In Francia, lo Spikevax è stato vietato proprio per i booster per il rischio di gravi effetti collaterali

La Germania alle prese con una quarta ondata di Covid-19 più che preoccupante, deve fare i conti anche con un altro problema: la carenza di vaccini Pfizer. Il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn ha infatti inviato una circolare a medici e ospedali chiedendo di limitare la somministrazione delle dosi di questo vaccino e di utilizzare in sostituzione quelle di Moderna. Secondo quanto si legge sui media tedeschi, nei magazzini le scorte di Pfizer sono pressoché esaurite, mentre 16 milioni di dosi di Moderna restano inutilizzate e rischiano di scadere nel primo trimestre del 2022.

Il nodo terza dose

La notizia ha sollevato non poche polemiche nel Paese. Innanzitutto perché per Berlino si tratta di uno smacco politico e di immagine: il vaccino Pfizer era diventato motivo d'orgoglio nazionale dato che a "inventarlo" è stata la tedesca BioNTech. In secondo luogo, la campagna di vaccinazione va a rilento, non tanto per le prime due dosi, quanto per la terza, su cui il governo ha dichiarato di puntare con forza per far fronte alla nuova impennata di casi. Infine, c'è il nodo della "cattiva immagine" di Moderna, che proprio pochi giorni fa era stata sconsigliata per la vaccinazione degli under 30 dalla Stiko, l'autorità sanitaria tedesca per i vaccini.

I dubbi su Moderna

Una raccomandazione, quella della Stiko, che aveva seguito la decisione di Svezia e Danimarca di vietarne la somministrazione ai giovani. La Francia era andata ancora più in là, vietandone l'uso per la terza dose a tutta la popolazione. Secondo diversi studi, infatti, lo Spikevax (il vaccino di Moderna) comporta rischi di pericardite e infiammazioni dei muscoli cardiaci, soprattutto tra gli under 30, ben più alti di Pfizer. Il governo tedesco sembrava orientato a elevare simili restrizioni, ma adesso le cose sono cambiate. Giovedì scorso, la stessa Stiko ha rivisto la sua raccomandazione, autorizzando l'uso di Moderna per tutti gli over 18. E a stretto giro, è arrivata la circolare di Spahn che ha di fatto posto un limite ai centri vaccinali nell'utilizzo delle dosi Pfizer (massimo 1020 a settimana per ogni centro). Una coincidenza temporale che ha sollevato sospetti e polemiche.    

Le polemiche

Spahn “non ha fatto alcun favore a se stesso e alla campagna di vaccinazione con il suo annuncio”, ha detto Christine Aschenberg-Dugnus,portavoce per le politiche sanitarie di Fdp, il partito liberaldemocratico che, con ongi probabilità, sarà nella maggioranza del nuovo governo tedesco. "Non abbiamo bisogno di una nuova discussione sui vaccini, dobbiamo vaccinare il più possibile - ha aggiunto - I medici avranno ora del lavoro aggiuntivo a causa del caos che è stato causato, tempo che sarebbe meglio speso per effettuare le vaccinazioni". Polemiche sono state sollevate anche dall'Afd, il partito di destra che è più vicino alle posizioni dei no vax. 

Secondo quanto emerso sui media locali, a oggi il 90% dei tedeschi che si vaccinano chiedono di farlo con Pfizer. Il problema, adesso, è che, stando a quanto dichiarato dallo stesso Spahn, le scorte di questo vaccino sono quasi terminate e la consegna di 6 milioni di dosi attesa per la prossima settimana non basterà a soddisfare la domanda da qui alla fine dell'anno, in particolare per aumentare il ritmo del cosiddetto "booster". Ecco perché bisogna puntare su Moderna. Il ministro ha difeso la sua decisione, ma ha ammesso che la circolare andava comunicata "più chiaramente".

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