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Lunedì, 27 Giugno 2022
Ritorno alla normalità / Germania

Anche la Germania pronta a dire addio alle restrizioni (ma pensa ancora all'obbligo vaccinale)

Con un piano in tre fasi saranno eliminate tutte le misure entro il 20 marzo. Il cancelliere Scholz: "La pandemia non è finita, ma ci meritiamo che le cose vadano meglio"

Anche la Germania avrà presto il suo “giorno della libertà”, e dirà addio praticamente a tutte le restrizioni imposte per fermare l'avanzata del Covid-19. Il governo centrale e i presidenti dei laender, gli Stati federali tedeschi, hanno concordato un piano in tre fasi per mettere fine a gran parte delle misure entro il 20 marzo, anche se rimarrà in vigore il requisito della mascherina nei mezzi pubblici e forse anche nei locali. La decisione è arrivata dopo che il ministro della Salute, Karl Lauterbach, ha annunciato che l'ondata di infezioni da Omicron ha già raggiunto il picco e che i contagi quotidiani stanno iniziando a diminuire.

"Possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo di quanto fatto nelle scorse settimane", ha detto Olaf Scholz annunciando la decisione. "Dopo due anni ci meritiamo che le cose vadano di nuovo meglio e sembra che stia succedendo ora", ha aggiunto il cancelliere parlando ai giornalisti, ma esortando comunque a restare cauti perché "la pandemia non è finita". Scholz ha anche sostenuto che l'idea di introdurre comunque l'obbligo vaccinale resta sul tavolo. Nella prima fase per i non vaccinati resterà in vigore per un altro mese il limite agli incontri, ristretti a due persone al di fuori del proprio nucleo familiare. L'accesso ai negozi non essenziali sarà però nuovamente consentito a tutti e resterà l'obbligo di indossare la Ffp2 nei luoghi pubblici al chiuso.

Nella seconda dal 4 marzo, oltre che nei negozi, i non vaccinati potranno tornare al ristorante ma dovranno ancora usare il Green pass con un test negativo, cosa che non dovranno più fare invece tutti quelli che non hanno avuto la terza dose (al momento senza il booster serve un tampone anche se si è vaccinati o guariti). Riapriranno i locali notturni, ma solo per i vaccinati. Aumenterà il numero delle persone ammesse ai grandi eventi ed alle competizioni sportive.

La fase finale del piano prevede entro il 20 marzo la revoca delle restanti restrizioni alla vita sociale, culturale ed economica, compreso il Green pass e l'obbligo di lavorare in smart working, visto che la legislazione che copre le attuali misure di protezione dalle infezioni scade il 19 marzo e che non sarà rinnovata. I legislatori tedeschi hanno discusso la possibilità di introdurre vaccinazioni obbligatorie contro il Covid-19 a causa della percentuale relativamente alta di persone che si rifiutano ancora di sottoporsi alle dosi, ma sulla questione non c'è consenso unanime nemmeno nella maggioranza.

Il testo approvato dopo l'incontro con i laender comunque include un invito a "riaffermare la necessità di introdurre un obbligo di vaccinazione generale" per ridurre l'onere per i sistemi sanitari pubblici. La Germania ha registrato quasi 220mila nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore e altri 247 decessi. I numeri giornalieri restano elevati, ma il tasso di infezione settimanale è diminuito negli ultimi giorni. Gli ospedali sono stati finora risparmiati da un'ondata di ricoveri Omicron. Il tasso di vaccinazione è al 75%.

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