rotate-mobile
Giovedì, 22 Febbraio 2024
L'annuncio / Germania

La Germania blinda i confini ai migranti: "Frontiere interne dell'Ue in pericolo"

Berlino rafforzerà i controlli con Polonia e Repubblica ceca per fermare i movimenti irregolari. Ira di Varsavia: "Condotta illegale per interferire nei nostri affari interni in tempo di elezioni"

La Germania introdurrà questa settimana nuovi controlli alle frontiere con la Polonia e la Repubblica Ceca. La notizia era già stata anticipata ma ora è arrivata l'ufficialità da parte della ministra dell'Interno tedesca, che ha detto che occorre fare di più per proteggere il fragile sistema di frontiere aperte dell'Unione europea. "Se non riusciamo a proteggere meglio le frontiere esterne, allora le frontiere aperte all'interno dell'Ue sono in pericolo", ha dichiarato Nancy Faeser ai giornalisti a Berlino. Faeser ha dichiarato che le nuove misure si concentreranno sui trafficanti di esseri umani, che secondo lei hanno facilitato il passaggio di un quarto dei migranti che entrano in nel Paese. "Vogliamo prevenire i movimenti evasivi dei contrabbandieri attraverso controlli flessibili e mobili in luoghi sempre diversi", ha dichiarato, aggiungendo che le misure saranno avviate di concerto con la Polonia e la Repubblica Ceca.

Secondo i dati ufficiali, la Germania ha visto aumentare le richieste di asilo del 78% nei primi sette mesi del 2023. Ad agosto, gli attraversamenti illegali della frontiera registrati nella nazione hanno raggiunto le 14.701 unità, con un aumento del 66% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, secondo i dati della polizia. Berlino ha anche accolto circa 1 milione di rifugiati ucraini nell'ultimo anno, numeri che non sono inclusi nelle cifre relative alle richieste di asilo. La decisione di sospendere parzialmente Schengen è stata comunicata anche alla Commissione europea.

"Siamo a conoscenza dell'intenzione di Berlino di prendere misure per intensificare i controlli di polizia. Siamo in stretto contatto con le autorità tedesche e sappiamo che questo è stato fatto in coordinamento con le autorità polacche e ceche", ha spiegato la portavoce dell'esecutivo comunitario Anitta Hipper. "Questi controlli di polizia devono essere distinti dai controlli ai confini interni e devono rispettare diverse condizioni: non devono avere come obiettivo i controlli alle frontiere interne, devono essere basati su informazioni su potenziali minacce alla sicurezza pubblica e devono mirare a contrastare il crimine transfrontaliero", ha spiegato.

Da parte sua Varsavia accusa Berlino di voler interferire nelle elezioni, in programma il prossimo 15 ottobre, mettendo in difficoltà il governo, guidato dal conservatore Mateusz Morawiecki, alleato in Europa di Giorgia meloni. In un'intervista all'emittente polacca Tvp3, il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau, ha bollato come "condotta illegale" l'intensificazione dei controlli che è stata collegata anche al presunto scandalo dei visti concessi da alcuni consolati polacchi a migranti in cambio di mazzette. "Dal punto di vista tattico e politico, si tratta di un tentativo di interferire nei nostri affari interni, ma soprattutto di interferire nel processo elettorale stesso, nella speranza che in questo modo si possano ridurre le possibilità di prolungare il mandato dell'attuale governo polacco".

Il titolare del ministero, ha ammesso "irregolarità nell'accelerazione delle richieste di visto" specificando, tuttavia, che tali irregolarità si sarebbero "verificate nel caso di 260 visti" in un periodo in cui ne sono stati "rilasciati quasi 2 milioni". Quanto al personale del ministero, ha spiegato, "un viceministro è incorso in responsabilità politiche e un funzionario è stato licenziato", mentre "sono state accusate sette persone, tutte al di fuori del personale ufficiale del ministero" e "tre sono state arrestate".

Continua a leggere su Europa.Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Germania blinda i confini ai migranti: "Frontiere interne dell'Ue in pericolo"

Today è in caricamento