Oltre mille nuovi casi al giorno in Germania, mai così tanti da maggio

Berlino però non vuole chiudere le frontiere e ha deciso che farà tamponi a tutti quelli che vengono da Paesi a rischio, così da evitargli una quarantena obbligatoria

Aeroporto in Germania - foto Ansa EPA/RONALD WITTEK

Il numero dei casi di coronavirus torna a salire in Germania. Le autorità sanitarie tedesche hanno registrato oggi il numero più alto di nuovi contagi degli ultimi tre mesi. Il Robert Koch Institute (Rki) ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati confermati 1.045 nuovi casi.

È la prima volta, dal 7 maggio che il numero di nuovi contagi supera i mille. Il numero totale di contagi registrati nel Paese dall'inizio della pandemia è di 213.067 casi, con 9.175 decessi. È dalla fine di luglio che in Germania i contagi sono nuovamente in aumento, dopo il picco raggiunto all'inizio di aprile, quando venivano registrati oltre 6mila casi giornalieri, e i medici hanno avvertito che si tratta già di una seconda ondata, seppur di proporzioni minori rispetto alla prima. I nuovi casi non sono legati a particolari focolai, ma appaiono diffusi un po' ovunque sul territorio.

Il paese ha però già iniziato la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2020/2021 e non è intenzionato a chiudere di nuovo i suoi confini. Anzi ha deciso che da sabato verrà fatto in aeroporto il tampone per il Covid-19 a tutti i viaggiatori che tornano o provengono da regioni a rischio, evitando così una quarantena obbligatoria. Lo ha reso noto il governo confermando la decisione che era già stata annunciata la scorsa settimana, senza però una data precisa. "Da sabato le persone che rientrano da zone a rischio saranno costrette a fare un test. Vale a dire, chi torna da una zona di queste deve portare con sé un esito negativo del test (risalente a meno 48 ore) oppure fare il test qui", ha spiegato la ministra della Sanità Jens Spahn in una conferenza stampa a Berlino.

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Finora chiunque rientrava dalle aree considerate a rischio, la maggior parte dei Paesi extra Ue ma anche tre regioni spagnole (le comunità autonome di Aragona, Catalogna e Navarra) e da mercoledì la provincia belga di Anversa, era costretto a sottoporsi a una quarantena di 14 giorni in Germania. Con questi test obbligatori, la Germania vuole favorire l'"opzione sicurezza". "Sono molto consapevole che questo è un intervento sulla libertà dell'individuo, ma penso che sia un intervento ragionevole. La libertà non significa sempre libertà solo per me, ma la libertà implica una responsabilità", ha detto Spahn.

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