Gentiloni: “Cantare Bella Ciao per me è un onore”, Corrao (M5s): “Sei tu l’invasore”

Mentre il commissario Ue all’Economia rivendica la canzone partigiana, la portavoce di von der Leyen fa spallucce: “Non sono al corrente di alcuna performance canora”

“Mi dicono che qualcuno si è scandalizzato perché a una festa dei Socialisti europei abbiamo cantato Bella Ciao. Per me, un onore”.  Reagisce così, su Twitter, il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni. Nelle ultime 24 l’ex presidente del Consiglio è finito sotto i riflettori per un video che lo ritrae cantare “Bella ciao” assieme a Frans Timmermans, e altri quattro commissari europei del gruppo Socialisti e Democratici. Il video era stato girato e pubblicato nella stessa giornata in cui la nuova squadra della Commissione, guidata da Ursula von der Leyen, ha ricevuto la fiducia del Parlamento europeo a Strasburgo.

Le reazioni

Diventando virale nelle ultime ore, il video ha scatenato la reazione di molti politici italiani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni in primis, che hanno invitato i commissari a concentrarsi sui problemi dell’Europa.

Scontro con il M5s

Tra le reazioni più dure al video girato in un’aula riunioni dell’Eurocamera di Strasburgo, si registra quella di Ignazio Corrao. Il parlamentare europeo del Movimento cinque stelle ha scritto su Facebook: “Questa cosa di "Bella Ciao" sta sfuggendo letteralmente di mano, ho visto commissari europei socialisti, con a capo Frans Timmermans e il Conte Paolo Gentiloni, che la cantano con orgoglio senza capire che l'invasore di oggi siano proprio loro”.

"Bella ciao, canzone sovranista"

“Peraltro mi sembra che nessuno abbia notato che "bella ciao" ha un tono velatamente sovranista - prosegue il deputato europeo - o almeno di quando la sinistra aveva a cuore gli interessi del popolo e non di multinazionali e finanza”.

"No comment" della Commissione

Se la polemica divampa tra parlamentari europei e politici nazionali, chi si è chiamata fuori è la Commissione Ue. “Non sono al corrente di alcuna performance canora di alcun commissario e neanche di alcun tipo di incidente a cui vi riferite e quindi non ho alcun commento da fare”, ha risposto oggi Dana Spinant, vice portavoce della Commissione europea, alle domande dei cronisti in merito al canto partigiano.

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