Caso parentopoli nel M5s: marito della capogruppo campana assunto al Parlamento Ue

Polemica tra gli attivisti sulla nomina del consorte di Valeria Ciarambino nello staff di Chiara Gemma, entrambe considerate fedelissime di Luigi Di Maio. Lui si difende: "Mia moglie non c'entra"

La capogruppo M5s in Regione Campania Valeria Ciarambino con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Un caso di presunta parentopoli scuote il Movimento 5 stelle sull'asse Napoli-Bruxelles. Alcuni attivisti, infatti, hanno sollevato non poche perplessità sull'assunzione di Domenico Migliorini nello staff dell'eurodeputata Chiara Gemma, docente universitaria risultata prima degli eletti nella circoscrizione Italia Meridionale, dov'era capolista, alle europee di maggio. Il motivo della polemica è il fatto che Migliorini è il marito di una esponente di spicco del M5s in Campania, la capogruppo in consiglio regionale Valeria Ciarambino, candidata a suo tempo contro il dem Vincenzo De Luca per la presidenza della Regione.

"Nelle chat locali e anche a livello nazionale diversi pentastellati iniziano a interrogarsi sull'opportunità dell'assunzione di Migliorini, che lavorerà per Gemma con la qualifica di 'assistente locale', come tra l'altro si legge nella scheda personale dell'eurodeputata pubblicata sul sito web del Parlamento Ue", scrive l'AdnKronos. Alle accuse di 'parentopoli' in salsa M5S ha voluto replicare, in una chat frequentata da attivisti ed esponenti locali del Movimento, la stessa Ciarambino, fedelissima del capo politico Luigi Di Maio in Campania. "L'invidia è una brutta bestia", scrive Ciarambino in uno dei messaggi visionati dall'Adnkronos, accompagnato dagli 'smile'. La consigliera regionale rispedisce le critiche al mittente e difende la nomina del marito. Migliorini "sarà un raccordo tra il territorio e le istituzioni europee", prosegue Ciarambino, ricordando che il consorte è stato suo collaboratore a titolo gratuito per cinque anni.

Sulla questione interviene la stessa Gemma. "Ho scelto Migliorini tra i componenti del mio staff locale: è una persona che ho conosciuto nel corso della campagna elettorale e del quale ho imparato ad apprezzare la straordinaria conoscenza del territorio", precisa l'eurodeputata, che aggiunge: "Ho ritenuto, per questo, che il dottor Migliorini potesse rappresentare un valore aggiunto nel gruppo di lavoro della mia circoscrizione e curarne i rapporti con le realtà del territorio. A lui, come agli altri componenti del mio staff, è stato proposto un contratto della durata di un anno che prevede sei mesi di prova".

Anche il diretto interessato, Migliorini ha detto la sua: "Di questa polemica scatenatasi alla luce della collaborazione che ho l'onore di intraprendere al servizio di una persona straordinaria come la nostra parlamentare europea Chiara Maria Gemma, mi spiace solo che una mia scelta diventi strumento per colpire la mia compagna di vita. Mi preme precisare che, oltre a condividerne la scelta, come farebbe qualunque marito con la propria consorte, Valeria non c'entra assolutamente nulla con il rapporto, prima umano e oggi professionale, che ho intrapreso con la nostra deputata a Bruxelles", ha fatto sapere in una nota. 

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