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Venerdì, 19 Aprile 2024
Ipotesi sabotaggio / Finlandia

Interrotto gasdotto baltico, la Nato avverte Mosca: "Se atto ostile, risposta forte e determinata"

il Baltic Connector - considerato un'infrastruttura strategica Nato - è stato colpito da un'esplosione lo scorso sabato. Il segretario Stoltenberg incontra oggi Zelensky a Bruxelles

Non si sa ancora chi abbia causato il danno al gasdotto tra Finlandia e Estonia, chiuso da domenica dopo che i tecnici hanno riscontrato una grave perdita. Ma se, come sospetta Helsinki, dietro il danneggiamento ci fosse la mano della Russia, la risposta della Nato "sarà forte e determinata". Lo ha detto il segretario dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg durante un punto stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Bruxelles.

Il gasdotto, il Baltic Connector, che ha al suo interno anche dei cavi di telecomunicazione, è stato inaugurato nel 2020 ed è considerato un'infrastruttura strategica per la sicurezza nell'approvvigionamento energetico della regione, in particolare per la Finlandia, dato che il collegamento porta a un centro di stoccaggio di gas in Lettonia. Le prime indagini hanno ricostruito che il gasdotto è stato colpito da un'esplosione lo scorso sabato. Il premier finlandese Petteri Orpo ha dichiarato che il danno alla conduttura è "preoccupante", ma che l'approvvigionamento energetico e la connettività del Paese non sono a rischio. "È probabile che i danni al gasdotto e al cavo di comunicazione siano il risultato di attività esterne", ha dichiarato il presidente finlandese Sauli Niinisto in un comunicato.

Cosa sappiamo finora del sabotaggio del gasdotto finlandese 

La Nato è stata subito allertata: la Finlandia è appena entrata nell'Alleanza, e un'eventuale coinvolgimento della Russia potrebbe apire nuovi scenari di crisi. "Se sarà mostrato che c'è stato un atto ostile contro una infrastruttura della Nato, sarà un fatto molto serio e la risposta sarà forte e determinata", ha assicurato Stoltenberg. "Il presidente Putin si prepara nuovamente a usare l'inverno come arma di guerra, attaccando il sistema energetico. Dobbiamo prevenire che ciò avvenga", ha aggiunto Stoltenberg durante il punto stampa con Zelensky.

Il presidente ucraino è volato al quartier generale dell'Alleanza per incontrare i ministri della Difesa in un momento delicato per Kiev: gli Usa non hanno rinnovato i loro aiuti militari, e l'Europa fa fatica a garantire quel supporto di armi e munizioni che l'Ucraina ritiene vitale per portare avanti la controffensiva, tanto più in vista dell'inverno. 

"Noi siamo al fianco dell'Ucraina, è importante per tutta la Nato", ha detto Stoltenberg, aggiungendo che "dobbiamo mobilitare maggiore sostegno all'Ucraina" in termini di "difesa aerea, artiglieria e munizioni" e "mi aspetto che altri alleati annuncino oggi nuovi sostegni all'Ucraina".  

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