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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Energia

Gas alla Germania per elettricità alla Francia: cosa prevede il patto Scholz-Macron

L’alleanza franco-tedesca si prepara all’inverno senza il metano russo. Parigi promette “solidarietà energetica” a Berlino, ma chiude definitivamente al gasdotto MidCat con la Spagna

La crisi energetica causata dallo stop alle forniture di metano dalla Russia ha ravvivato la storica alleanza franco-tedesca, con le due principali economie Ue determinate a sostenersi a vicenda. I due leader di Berlino e Parigi, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron, hanno infatti siglato un patto che garantirà l’aiuto reciproco dei due Paesi “in caso di necessità”, ha spiegato il presidente francese. L’accordo prevede che la Francia fornirà gas alla Germania, che ricambierà il favore fornendo elettricità all’Esagono.

L’intesa è stata annunciata al termine di una videoconferenza tra Scholz e Macron. "Nelle prossime settimane - ha detto Macron in conferenza stampa - metteremo a punto i collegamenti necessari per poter fornire gas alla Germania”. D’altro canto, “anche la Germania è impegnata nella solidarietà elettrica nei confronti della Francia” e sosterrà Parigi con la sua elettricità “in situazioni di picco” dei consumi.

Con lo stop alle consegne di metano dalla Russia attraverso il gasdotto Nord Stream, la prima economia dell’Eurozona rischia infatti di trovarsi senza la materia prima per produrre elettricità. La Francia, invece, oltre a poter contare sull’energia prodotta da decine di centrali nucleari, vanta di aver raggiunto “il 92-93% della capacità” degli stoccaggi di gas. Una scorta messa assieme “in anticipo rispetto alle nostre aspettative” e che, a detta di Macron, dovrebbe garantire al Paese di superare l’inverno senza ricorrere ai razionamenti.

Macron ai francesi: "Siate sobri, in inverno risparmiare il 10% di ciò che consumiamo"

Il capo dell’Eliseo ha infine confermato la risaputa contrarietà della Francia al progetto di gasdotto MidCat che, secondo il piano originale, avrebbe dovuto collegare la penisola iberica alla Germania passando per il territorio francese. Il progetto, risalente allo scorso decennio, non è mai stato realizzato per preoccupazioni di tutela ambientale, ma soprattutto perché la Francia non l’ha mai sostenuto apertamente. Con il taglio del gas russo in reazione alle sanzioni Ue per la guerra in Ucraina, Berlino è tornata a chiedere la costruzione del gasdotto per poter comprare gas direttamente dalla Spagna, una prospettiva che - per ovvi motivi - piace anche a Madrid. Tuttavia, secondo Macron, “non ci sono prove della necessità” di costruire il nuovo gasdotto perché in Europa “abbiamo bisogno di più interconnessione elettrica” piuttosto che di infrastrutture per il gas “le cui conseguenze, in particolare sull'ambiente e sull'ecosistema, sono più gravi”, ha concluso Macron, chiudendo definitivamente al progetto.

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