Mercoledì, 4 Agosto 2021
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"La responsabile Ue dei vaccini al tavolo della lobby italiana del farmaco", polemica a Bruxelles

All'incontro a porte chiuse, promosso da Farmindustria, anche l'avvocato generale della Corte europea, Giovanni Pitruzzella. Tema della dicussione il no delle case farmaceutiche alla liberalizzazione dei brevetti. Per la ong Corporate Europe è una violazione del codice etico delle istituzioni comunitarie

A sinistra Giovanni Pitruzzella, a destra Sandra Gallina

Sta scatenando polemiche e dimissioni l'evento a porte chiuse organizzato all'Aspen Institute da Farmindustria, la potente lobby italiana del farmaco. Non tanto per il tema, ossia le tesi (legittime) della Big Pharma tricolore contro una potenziale sospensione dei brevetti sui vaccini contro il Covid-19. Quanto per la presenza a questo incontro di Sandra Gallina, la direttrice generale della Dg Salute della Commissione europea, ossia colei che ha condotto le trattative sui vaccini proprio con l'industria farmaceutica. Con Gallina, come ha denunciato il quotidiano "Domani", anche Giovanni Pitruzzella, ex capo dell'Antitrust e oggi avvocato generale della Corte di giustizia dell'Ue, nonché vicepresidente proprio dell'Aspen Institute. Secondo l'ong Corporate Europe, la loro presenza necessita "di un provvedimento" da parte dei vertici Ue, in quanto violerebbe il codice etico delle due istituzioni comunitarie. E per questo ha segnalato il caso ai rispettivi presidenti.

La denuncia

Il caso, come dicevamo, è nato in seguito a un articolo di "Domani": secondo il quotidiano italiano, Gallina, ritenuta una dei principali artefici dei contratti dell'Ue con i vari Pfizer, Moderna, Astrazeneca e J&J, avrebbe partecipato a un evento dell'Aspen Institute Italia del 22 marzo scorso. L'incontro, a porte chiuse, riguardava il tema dei brevetti dei vaccini contro il Covid. Come è noto, diverse organizzazioni della società civile, come Medici senza frontiere, ma anche un pezzo importante del Parlamento europeo, hanno chiesto alla Commissione Ue e agli Stati membri di sospendere tali brevetti per consentire una produzione più rapida e meno costosa dei vaccini.

L'audizione

Interrogata sul tema durante un'audizione proprio al Parlamento Ue, tenutasi il 23 marzo (ossia il giorno dopo l'evento dell'Aspen Instutute), Gallina aveva risposto dicendo che "si può pensare che la liberalizzazione dei brevetti è una buona idea", ma "non entrerei nel merito perché il problema di fondo è la capacità produttiva" dell'Europa di vaccini. In sostanza, per la presidente della Dg Salute della Commissione, la sospensione dei brevetti non aiuterebbe la campagna di vaccinazione perché il nodo da risolvere è quello della produzione da parte delle industrie europee.

La lobby italiana

Un parere che, alla luce della denuncia di Domani, rischia di sembrare influenzato dalle attività di lobby di Big Pharma. "Come è possibile che questa richiesta venga valutata con serenità e imparzialità se la negoziatrice dei vaccini per l’Europa", interviene, "in maniera alquanto inopportuna" a un incontro proprio sul tema dei brevetti con Farmindustria, "senza che la società civile abbia diritto di sapere le posizioni da loro sostenute?" , dice Corporate Europe. La ong, che si batte per la trasparenza della pubblica amministrazione, ha chiesto espressamente alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, "cui la Gallina risponde", di intervenire per "garantire che le regole sulla trasparenza degli incontri con i portatori di interessi intrattenuti dalla sua negoziatrice vengano rispettate". Secondo Domani, la Gallina non avrebbe confermato la sua presenza all'Aspen Institute.

Le dimissioni di Pitruzzella

Chi ha confermato la presenza è stato, indirettamente, l'avvocato Pitruzzella. L'ex numero uno dell'Antritrust italiana ha infatti rassegnato le dimissioni da vicepresidente dell'Aspen Institute, secondo quanto riferito dal presidente della Corte Ue, Koen Lenaerts, intervenuto proprio in seguito alla segnalazione del caso da parte di Corporate Europe. “Potrebbero nascere delle dispute giuridiche, sulle regole di proprietà intellettuale per i vaccini, nelle prossime settimane e mesi, e Pitruzzella come avvocato generale potrebbe doversene occupare", ha spiegato un giurista di Good Lobby, altra ong che si occupa di trasparenza nella PA. 

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