Il G20 vuole ridurre i debiti dell'Africa per aiutarla far fronte all'emergenza coronavirus

Addio agli interessi ai prestiti dagli Stati più ricchi e sostegno finanziario. L'appello dell'Unione africana: "È in gioco la nostra sopravvivenza comune"

Un gruppo di leader del G20 sta preparando una risposta internazionale all'impatto della crisi del coronavirus in Africa. Un pacchetto di provvedimenti che, stando alle prime indiscrezioni, includerebbe la riduzione del debito che molti Paesi africani hanno nei confronti degli Stati del G20, e una serie di aiuti finanziari.

Le misure richieste dagli Stati africani

Un pacchetto completo, sostenuto da Paesi come Francia e Italia, includerebbe le recenti richieste del presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa e del primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed, che hanno invitato i Paesi più industrializzati del mondo a sostenere il continente nel corso della recessione economica causata dalla pandemia. Quel che chiedono i Paesi africani è che le nazioni ricche rinuncino a tutti i pagamenti di interessi sui debiti e forniscano iniezioni di liquidità immediate attraverso la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e la Banca africana di sviluppo.

"È in gioco la nostra sopravvivenza"

"La solidarietà durante questi tempi senza precedenti nella nostra storia non si dimostra con vaghi gesti di simpatia, ma con vera cooperazione", ha affermato Ebba Kalondo, portavoce del presidente dell'Unione Africana. “Non è carità - prosegue il portavoce - ma francamente si tratta di buon senso e la nostra sopravvivenza comune dipende da questo”. La scorsa settimana, il G20 ha decido di iniettare 5 trilioni di dollari nell'economia globale e ha preso atto dei “gravi rischi” per l’Africa legati ai carenti sistemi sanitari e delle economie deboli.

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Economia africana a rischio

Mentre sono in corso lavori su una proposta al G20 su misura per l'Africa, è probabile che un pacchetto di sostegno sia rallentato dalle crisi in corso che mettono in difficoltà l'Europa e gli Stati Uniti, afferma  Politico. Ma anche le conseguenze economiche per l’Africa potrebbero essere molto significative. Le Nazioni Unite stimano che la crescita del Pil scenderà dal 3,2% del 2019 all'1,8% di quest'anno. Numeri a prima vista confortanti, se paragonati alla recessione dei Paesi Ue, ma che non tengono conto di un dato di fondo. Ovvero che l’Africa ha bisogno di crescere almeno dell’8% l’anno per raggiungere gli obiettivi di sviluppo fissati dalle Nazioni Unite.

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