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Richiedenti asilo ricollocati dall'Italia alla Svezia in partenza da Ciampino. © European Union , 2015   /  Source: EC - Audiovisual Service

Richiedenti asilo ricollocati dall'Italia alla Svezia in partenza da Ciampino. © European Union , 2015 / Source: EC - Audiovisual Service

"I ricollocamenti funzionano", parola di Juncker

"Più del 95% delle persone registrate in Grecia ed in Italia sono state ricollocate", ha assicurato il Presidente della Commissione Ue nella plenaria di Strasburgo. Juncker ha anche lodato lo "sforzo" dei paesi Visegrad che hanno messo sul piatto 36 milioni per l'Africa

"I ricollocamenti funzionano: più del 95% delle persone registrate in Grecia ed in Italia sono state ricollocate". A brindare al successo del tribolato piano europeo per la ridistrubizione dei richiedenti asilo tra i 28 è stato oggi il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, intervenendo nella plenaria di Strasburgo. Unico neo, i minori. "Dobbiamo aiutare con urgenza i minori non accompagnati", ha aggiunto infatti Juncker.

Punto sulla situazione migranti nella Ue

"Il Consiglio europeo di dicembre", ha insistito Juncker faccendo il punto sulla situazione migranti, "è stata un'opportunità per i capi di Stato e di governo di tenere una discussione aperta sulle migrazioni, ed è stato anche il momento di mostrare i progressi fatti, che dimostrano che l'Europa può assumere le sue responsabilità con decisioni prese rapidamente, rafforzando la solidarietà. Ma resta ancora del lavoro da fare, l'approccio esaustivo e comprensivo europeo è una soluzione per la sfida comune", ha precisato Juncker.

Visegrad, soldi ma non rifugiati

"Questo Consiglio - ha concluso il Presidente della Commissione - non ha parlato del passato, ma ha cercato di rafforzare l'approccio europeo sul futuro: abbiamo infatti parlato della necessità per tutti gli Stati membri di mostrare solidarietà e responsabilità e io accolgo con favore questo sforzo, soprattutto dai 4 paesi Visegrad che hanno fornito ulteriori fondi per il fondo fiduciario per l'Africa".

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, il gruppo Visegrad, stanno bloccando qualsiasi tentativo di revisione del regolamento di Dublino, quello che indica le procedure di asilo nella Ue, e sono già stati deferiti dalla stessa Commissione per non accogliere i rifugiati all'interno del piano Ue di ricollocamento, che pure hanno firmato. Ora Juncker loda lo 'sforzo' per il fondo per l'Africa, 36 milioni messi dai Visegrad per incidere sui flussi migratori, che sono soldi sì, ma briciole paragonati all'obiettivo di raggiungere i 44 miliardi di investimenti previsti per il Piano Marshall per l'Africa pensato da Bruxelles. Per ora siamo di poco sopra i 3 miliardi, di cui 2,9 messi dalla stessa Commissione Ue.

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