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Agenzia Ue accusata di violare i diritti umani, al via inchiesta dell'Eurocamera

La commissione Libe del Parlamento Ue ha istituito un gruppo di lavoro che si occuperà di fare luce sulle accuse mosse a Frontex, la guardia costiera europea, tra cui quella di avvallare i respingimenti in mare dei migranti

Dopo le accuse di favorire i respingimenti in mare di migranti e di sperperare il denaro pubblico, il Parlamento europeo ha deciso di avviare un'indagine sull’Agenzia Ue della guarda di frontiera, Frontex. La commissione Libertà civili dell'Eurocamera ha istituito un nuovo gruppo di lavoro formato da quattordici deputati (due per gruppo politico). Lo scopo della nuova commissione sarà quello di monitorare il funzionamento dell’agenzia, il rispetto dei diritti fondamentali, le sue attività e l'organizzazione.

Le accuse a Frontex

L’indagine arriva in seguito alle numerose polemiche, in particolare nei confronti del direttore di Frontex Fabrice Leggeri. Nei mesi scorsi diverse inchieste giornalistiche, che hanno coinvolto, tra gli altri, l'Avvenire, la testata inglese The Guardian e il blog-collettivo Bellingcat, hanno pubblicato immagini e video che mettono in luce il coinvolgimento di mezzi e personale coordinati dall'agenzia Ue nel respingimento in mare di migranti provenienti dalla Turchia e diretti verso le isole greche durante la recente crisi diplomatica tra i due Paesi mediterranei, quando il governo di Ankara ha deciso di far passare i profughi del conflitto siriano e altri gruppi di migranti presenti nel Paese verso le frontiere con l'Ue. "Ci sono ancora troppe domande senza risposta sul coinvolgimento di Frontex in pratiche illegali" e i respingimenti "sono una violazione del diritto internazionale e ogni singolo incidente deve essere indagato a fondo", ha dichiarato l'ungherese Kati Piri, a nome del gruppo S&D, a margine di un'audizione di Leggeri al Parlamento europeo.

All'epoca, centrosinistra e verdi concordarono sul fatto che Leggeri eludesse le domande dei deputati. La stessa Piri ha sostenuto la necessità delle dimissioni del capo di Frontex, che non sono mai arrivate. Nel frattempo, altre tegole sono piovute sull'agenzia, che nei piani della Commissione (non visti di buon occhio da alcuni Stati tra cui l'Italia) dovrebbe avere un ruolo crescente nel contrasto all'immigrazione clandestina. Secondo quanto rilevato da EuObserver, Frontex avrebbe speso 2,1 milioni di euro per una serie di eventi, con tanto di cene in ristoranti di lusso e feste. 

L'inchiesta del Parlamento 

Il gruppo di lavoro del Parlamento europeo dovrà far luce anche su queste accuse. Entro i primi quattro mesi, i deputati svolgeranno un'indagine conoscitiva raccogliendo tutte le informazioni e le prove pertinenti riguardanti le presunte violazioni dei diritti fondamentali in cui l'Agenzia è coinvolta. Le riunioni del gruppo si terranno due volte al mese. 

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