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Sgominata rete europea di frodi online, ecco come rubavano agli utenti (anche in Italia)

Dei finti siti di acquisti vendevano effettivamente prodotti a prezzi competitivi, ricevendo anche recensioni positive, ma nel frattempo rubavano i dati delle carte. Il tutto grazie a un trucco

Avevano messo in piedi una complessa rete che gli permetteva di rubare ogni giorno nuovi dati di carte di credito, da usare poi per alimentare il loro business criniminale. Ben 95 truffatori professionisti e membri di reti criminali che operavano su internet sono stati arrestati durante un'azione coordinata dall'Europol in seguito a una serie di operazioni che hanno riguardato 28 Paesi, tra cui l'Italia, e che si sono svolte dal 4 al 15 giugno 2018.

I trucchi della banda

La banda, attraverso i social media, creava profili di vendita pubblicizzando tutti i prodotti a metà prezzo. Quando un utente ne ordinava uno i truffatori lo compravano su altre piattaforme, dove era venduto a prezzo normale, ma lo facevano con i dati di carte di credito compromesse comprati nel dark web, rubati probabilmente attraverso una intrusione informatica in un pc o con attacchi di malware o phishing. Alle vittime arrivava quindi a casa regolarmente il prodotto pagato a metà prezzo, e così il profilo di acquisti riceveva recensioni positive che invogliavano altri utenti a comprare lì. Quello che però le vittime non sapevano era che i dati della loro carta erano nel frattempo stati rubati per essere utilizzati dopo alcune settimane per altre transazioni ben più costose. In questo modo i truffatori avevano una banca dati di carte di credito che si autoalimentava e che gli ha permesso di rubare fino a 8 milioni di euro.

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