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Giovedì, 19 Maggio 2022
La malattia dimenticata / Francia

La Francia lancia una strategia contro l'endometriosi, sarà il primo Paese Ue a farlo

Macron: "Non è un problema delle donne, ma della società”. La patologia è cronica e invalidante. In Italia ne soffrono 3 milioni di persone

“Endometriosi. Non è un problema delle donne, è un problema della società”. Recita così il video postato su Instagram da Emmanuel Macron che annuncia il lancio di una strategia per la lotta all’endometriosi. La Francia sarà il primo Paese europeo a farlo.

Sono passati ormai cinque anni da quando il Parlamento europeo votò una risoluzione per la promozione della parità di genere nella salute mentale e nella ricerca clinica nella quale chiedeva alla Commissione e agli Stati membri, tra le altre cose, di legiferare sull’endometriosi. Nel documento la malattia era citata come esempio di discriminazione nella ricerca sulle patologie femminili e nel relativo trattamento. Ma dal 2017 a oggi i passi in avanti da parte degli Stati sono stati minimi o inesistenti. Si spera dunque che la Francia faccia da apripista agli altri Stati membri.

L’obiettivo della strategia messa in atto dall’Eliseo è quello di far conoscere, diagnosticare e gestire questa malattia, che colpisce una donna su dieci in Francia, cioè più di due milioni di persone. La patologia risulta essere la prima causa di infertilità in Francia. La strategia nazionale annunciata mira a "comprendere meglio questa malattia e le sue cause, e trovare trattamenti terapeutici", ha detto Macron, annunciando che le risorse sarebbero state rese disponibili "commisurate alle sfide" per la ricerca. In seguito, ogni regione dovrà "identificare con precisione le reti territoriali di assistenza con almeno un centro di ricorso e di competenza". "Ci sarà un finanziamento nazionale specifico", ha detto l'Eliseo.

L’endometriosi è una malattia cronica e invalidante, determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. Solitamente le cellule endometriali dovrebbero trovarsi all’interno di esso. Questa anomalia determina nel corpo infiammazione cronica dannosa per l’apparato femminile, che si manifesta tramite forti dolori e sofferenze intestinali.

A oggi i dati sulla malattia sono ancora limitati. Non vi è una cura definitiva e ci vogliono in media sette anni dall'insorgenza dei sintomi per fare una diagnosi. Sette anni di sofferenza, perché i medici di base spesso non conoscono i sintomi. Inoltre, non esiste una cura definitiva per questa patologia. Dopo la diagnosi i medici devono studiare assieme alle pazienti un trattamento individualizzato, che tenga conto dei sintomi e della loro gravità, l’eventuale desiderio di una gravidanza, eventuali trattamenti precedenti, l'età e naturalmente la posizione e l'estensione dell'endometriosi. Il trattamento può essere medico, chirurgico e, in alcuni casi, psicologico, dato che il dolore cronico che accompagna questa malattia a volte causa sintomi depressivi e ansia in molte delle donne che ne soffrono.

Secondo i dati del ministero della Salute francese una donna su dieci è affetta da endometriosi. In Italia si stima che a essere affette da questa patologia siano tra il 10 e il 15 per cento delle donne in età riproduttiva. L’endometriosi da sola non comporta necessariamente sterilità. Nonostante ciò, è presente nel 30 per cento delle pazienti affette dalla malattia. Nel nostro Paese le donne con diagnosi conclamata sono almeno tre milioni.

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