Non basta la seconda ondata, Francia alle prese anche con la 'sindrome da post-Covid'

Diversi pazienti, soprattutto donne, dopo mesi dalla guarigione cominciano a soffrire di difficoltà respiratorie, spossatezza e palpitazioni. E i medici non riescono a spiegarsi cosa succede

Foto Ansa EPA/Guillaume Horcajuelo

La morsa del coronavirus sembra non volersi allentare sulla Francia che ha registrato una fortissima impennata dei casi: ben 9.843 nuovi nuovi contagi in 24 ore, un record dall'inizio della pandemia e dal lancio di test su larga scala. In tutto sono quasi 50mila i contagi accertati questa settimana con più di un milione di test effettuati.

E come se questo non bastasse il Paese si trova a dover affrontare una nuova, strana, malattia che sembra collegata al Covid-19 e che viene ai pazienti guariti, anche molti mesi fa, dal coronavirus. Lo racconta il quotidiano Le Monde che parla di "misteriosa sindrome post-Covid" che ha visto molte persone ammalarsi nei mesi scorsi con sintomi come difficoltà respiratorie, palpitazioni, spossatezza fisica e mentale che spesso li costringono a rimanere a casa in malattia. Questo nonostante gli accertamenti clinici eseguiti dagli specialisti, come elettrocardiogrammi e test della respirazione, anche sotto sforzo, risultino misteriosamente nella norma. La cosa strana è che a riscontrare queste problematiche psico-fisiche sono in maggioranza donne tra 40 e 50 anni di età, lavoratrici, che hanno contratto il coronavirus in passato ma sono ufficialmente guarite, con tanto di test negativo ripetuto più volte, e che per giunta avrebbero avuto la malattia in forma molto lieve.

In alcuni casi i disturbi sono stati continui e in altri sono riemersi dopo un periodo di buone condizioni di salute generali. "Sono esausta, non riesco a respirare né a concentrarmi, ho le palpitazioni e sono di pessimo umore", ha spiegato al giornale Maud, 40enne che aveva contratto una forma lieve di Covid-19 a marzo. Da tempo prova questi sintomi dai quali non sembra riuscire a liberarsi, eppure gli esami risultano regolari, cosa che l'ha portata addirittura al punto di credere di essere impazzita. Il problema è che non è la sola ad avere questo tipo di sintomi. Un centro specializzato chiamato Réhab Covid presso l'ospedale Foch a Suresnes, nell'hinterland parigino, non riesce a far fronte all'afflusso di persone che hanno chiesto una consultazione medica circa un mese dopo il 'deconfinamento' e dopo essere tornate alla loro vita 'normale', anche lavorativa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"La grande domanda è proprio questa: capire se il Covid-19 lasci conseguenze nel lungo termine. E se sì, quali siano", ha detto a Le Monde Nicolas Barizien, medico sportivo e responsabile del reparto di riabilitazione funzionale dell'ospedale Foch. In Francia nelle ultime settimane è in costante aumento il tasso di positività dei test al Covid-19, passato da 2,1% dello scorso 10 agosto al 5,4%, secondo l'ultimo bilancio dell'agenzia di Sanità pubblica. Al momento i pazienti ricoverati sono 5.096 di cui 615 in terapia intensiva.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In Svezia non c'è la seconda ondata, l'epidemiologo di Stato: "La nostra strategia è sostenibile"

  • “Maxi-riciclaggio da 2mila miliardi”. Trema il settore bancario: coinvolti tre istituti europei

  • “Salvini marionetta di Putin”, l'alleato di Berlusconi attacca la Lega

  • L'Irlanda mette in quarantena chi arriva dall'Italia

  • Ryanar taglia il 40% dei voli a ottobre e accusa i governi Ue: "Cattiva gestione della crisi Covid"

  • Nuovi lockdown a Madrid, a Marsiglia terapie intensive piene. In Ue avanza la seconda ondata

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento