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Foto Ansa EPA/ANDRE PAIN

Foto Ansa EPA/ANDRE PAIN

In Francia scuole aperte ma con mascherine in classe a partire da sei anni

Il Paese entra nel nuovo confinamento ma ha deciso di continuare con la didattica in presenza, anche se con protocolli sanitari rinforzati

Affinché le scuole possano rimanere aperte anche durante il confinamento in Francia i bambini dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina in classe a partire da sei anni. È questo uno dei "protocolli sanitari rafforzati" disposti dal governo dopo la decisione del presidente Emmanuel Macron della stretta nel Paese per fermare il numero dei contagi ormai fuori controllo.

Mascherina da sei anni

L'annuncio dell'abbassamento dell'età minima per la mascherina da 11 a sei anni è stato fatto dal ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, parlando all'Assemblea nazionale prima che questa approvasse le nuove restrizioni disposte a livello nazionale con 399 voti favorevoli e 27 contrari. La richiesta di allargare la platea è arrivata da diversi esperti negli ultimi giorni dopo la decisione di mantenere aperte le scuole. Il ministro ha spiegato che la circolazione degli studenti negli istituti dovrà essere limitata, mentre le ricreazioni saranno organizzate per gruppi. Il premier Jean Castex illustrando i dettagli del provvedimento ai deputati ha spiegato che invece per le università i corsi dovranno essere effettuati via Internet. "Solo i lavori pratici e gli insegnamenti professionali che necessitano del materiale specializzato potranno continuare in presenza", ha dichiarato il premier.

Ampia convergenza in Aula

Le nuove misure sono state accettate con uno spirito di unità nazionale ma il Parlamento non ha dato del tutto carta bianca al governo, almeno non nel lungo periodo. Il senato francese, controllato dalla destra, ha votato in prima lettura l'estensione dello stato di emergenza sanitaria connesso all'epidemia da Covid-19, ma solo fino al 31 gennaio, mentre il governo ne chiedeva la proroga sino al 16 febbraio. Come riferisce Afp, il Senato ha anche cancellato l'estensione (sino ad aprile 2021) del regime di uscita dall'emergenza sanitaria, giudicandolo "inutile", e ha invece chiesto l'introduzione di un controllo parlamentare sulle misure di confinamento.

Casi in aumento

La situazione resta preoccupante e ieri sono stati registrati altri 47.636 casi di coronavirus, un numero in netto aumento rispetto ai giorni scorsi, quando erano nettamente al di sotto dei 40 mila, e 235 decessi legati alla malattia. Al di là del numero dei casi, con la maggior parte che sono non gravi, quello che preoccupa è la crescita dei pazienti in terapia intensiva che sono oltre 3mila e, secondo le previsioni degli esperti, potrebbero arrivare a 9mila entro dicembre, se continuassero a salire a questo ritmo, raggiungendo quasi il livello di saturazione nel Paese.

Francesi favorevoli al confinamento

Per questo la maggioranza dei francesi, il 70%, sarebbe favorevole al nuovo lockdown, secondo quanto emerge da uno studio realizzato dall'istituto Odoxa-Dentsu consulting per Le Figaro e France Info. Oltre metà di essi, il 51%, afferma inoltre di essere stato convinto dall'intervento pronunciato mercoledì sera dal presidente, 9 punti in più rispetto all'annuncio del coprifuoco, due settimane fa, ma 14 punti in meno rispetto all'introduzione del primo 'confinement' nel marzo scorso.

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