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Giovedì, 29 Febbraio 2024
fuoco e violenze / Francia

Un vigile del fuoco di 24 anni è morto durante le proteste in Francia: gli aggiornamenti

Gli scontri continuano dopo l'uccisione del 17enne Nahel a Nanterre: solo stanotte oltre 300 incendi e altri 157 fermati

Un vigile del fuoco è morto mentre cercava di domare un incendio appiccato in Francia durante le proteste per l'uccisione da parte della polizia del 17enne Nahel, avvenuta a Nanterre. La notizia è stata diffusa su Twitter dal ministro degli Interni Gerald Darmanin: la vittima aveva 24 anni. ''Ieri sera, mentre combatteva contro un incendio di diversi veicoli in un parcheggio sotterraneo a Saint-Denis, un giovane caporale dei vigili del fuoco di Parigi di 24 anni è morto nonostante le cure molto rapide dei suoi compagni di squadra. Tutte le mie sincere e rattristate condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari, ai compagni e al corpo dei vigili del fuoco'', ha twittato questa mattina il ministro dell'Interno francese. Non è ancora chiaro se l'incendio sia collegato alle violenze urbane. Dopo i primi giorni difficili e di violenze di strada in diversi centri della Francia, da questa notte, 3 luglio, pare che la protesta si stia raffreddando, anche se la situazione rimane di alta tensione. 

A che punto sono le proteste in Francia e le priorità di Macron

Solo stanotte sono state fermate altre 157 le persone, in quella che viene definita "la più calma delle notti" dopo l'uccisione da parte della polizia del 17enne Nahel a Nanterre che ha dato il via alla protesta violenta nelle strade francesi. Nelle principali città della Francia è stato dispiegato nella notte tra domenica e lunedì un imponente dispositivo di sicurezza, con 45mila gendarmi e poliziotti in campo. Veicoli corazzati leggeri sono stati schierati a Marsiglia e a Lione. Nella notte tre agenti di polizia e gendarmi sono rimasti feriti e una stazione di polizia e una caserma della gendarmeria sono state danneggiate.

Nella notte, un nuovo rapporto del ministero dell'Interno riporta 352 incendi nelle strade, 297 veicoli bruciati e 34 edifici danneggiati. Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà oggi i presidenti dell'Assemblea nazionale Yael Braun-Pivet e del Senato Gérard Larcher, mentre domani incontrerà i sindaci di ''più di 220 comuni colpiti dai disordini'', rende noto l'Eliseo. ''Il presidente ha anche chiesto al primo ministro Elisabeth Borne di ricevere oggi i presidenti dei gruppi politici in Parlamento'', ha aggiunto la stessa fonte governativa.

Il quotidiano francese Le Figaro scrive che da questo incontro emergono le tre priorità fissate dal governo per uscire dall'emergenza:

  • Prima il ritorno all'ordine;
  • Sostegno del governo a poliziotti, gendarmi, vigili del fuoco, magistrati e funzionari eletti;
  • Mobilitazione delle forze politiche del Paese.

La nonna del 17enne ucciso dalla polizia ha rivolto un appello ai manifestanti

Le proteste hanno già superato i confini francesi e coinvolgono i possedimenti d'oltremare e i Paesi del Maghreb, viste le origini algerine della famiglia di Nahel, il ragazzo ucciso dalla polizia in circostanze ancora poco chiare. "La Francia si rifiuta di riconoscere i suoi difetti. Ancora una volta", titola il quotidiano algerino in lingua araba El Khabar, dopo la morte di Nahel, l'adolescente di 17 anni ucciso a colpi di arma da fuoco a Nanterre durante un controllo della polizia.

Tajani: "Impedire che la situazione si allarghi ad altri Paesi"

In Francia "questa notte pare che la situazione sia leggermente migliorata. Abbiamo detto ai cittadini italiani in vacanza di seguire le indicazioni delle forze dell'ordine e di non avvicinarsi alle aree di scontro, perché non sappiamo cosa possa accadere, lo abbiamo visto nell'attacco al sindaco", ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto ad Agorà Estate su Rai 3. "Dobbiamo impedire che questa situazione si allarghi a macchia d'olio anche in Belgio, Svizzera e tutta l'area della francofonia che vive un momento di fibrillazione. Bisogna isolare i violenti e risolvere i problemi con la politica", ha sottolineato.

Perché la Francia è in fiamme

Nel frattempo l'Associazione dei sindaci di Francia (Amf) ha invitato la popolazione a "una mobilitazione civica dei cittadini per un ritorno all'ordine repubblicano", a qualche ora dal violento attacco contro la casa del sindaco di Hay-les-Roses, a sud di Parigi, con un auto-ariete. Sono rimasti feriti, nella fuga, la moglie e uno dei figli del sindaco. Gli autori del gesto sono ricercati nell'ambito di un'inchiesta per tentato omicidio. 

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