Mercoledì, 17 Luglio 2024
Ancora proteste / Francia

Protesta ecologista, in migliaia si scontrano con la polizia, feriti e mezzi in fiamme: il video

Scontri tra polizia e black block a causa della riserva idrica in costruzione: per il Ministro dell'Interno francese si tratta di violenze "Indicibili". Il video degli scontri

Sono almeno cinque i feriti, dei quali uno in modo grave, negli scontri scoppiati tra manifestanti e polizia attorno alla contesa riserva idrica in costruzione a Sainte-Soline (Deux-Sèvres), in Francia, dove migliaia di persone si sono mobilitate nonostante il divieto di assembramento. Secondo Le Monde, molti manifestanti, tra cui un fotografo, sono rimasti feriti.

Il Ministro dell'Interno: "Indicibile, intollerabile violenza"

Il quotidiano francese ha denunciato l'uso di idranti e granate stordenti da parte della polizia, che utilizza anche quad per muoversi più agevolmente nel fango. "Diversi agenti della gendarmeria sono rimasti feriti", ha confermato a Bfmtv il tenente colonnello Nassima Djebli, portavoce della gendarmeria. Secondo le notizie riportate da Le Figaro, cinque mezzi della gendarmeria sono stati distrutti dalle fiamme.

Francia, proteste ecologiste al bacino idrico: scontri violenti con la polizia

Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha sottolineato su Twitter "la violenza contro i nostri gendarmi da parte dell'estrema sinistra a Sainte-Soline: indicibile, insopportabile. Nessuno dovrebbe tollerare questo".

A partire dalle 13,30, i dintorni del bacino sono stati scossi da numerose esplosioni. Nella tarda mattinata aveva cominciato a sfilare un lungo corteo, formato da almeno 6.000 persone, secondo la prefettura, circa 30.000 secondo gli organizzatori - il collettivo delle associazioni Bassines non merci, il movimento ambientalista delle Rivolte della Terra e della Confederazione contadina. "L'obiettivo è avvicinarsi e accerchiare il bacino per fermare il cantiere ", ha detto un membro delle Rivolte della Terra all'inizio del corteo.

Parla di 24 agenti della gendarmeria e di sette manifestanti feriti il bilancio fornito dal ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, sui fatti di Sainte-Soline. Due casi, uno tra gli agenti e uno tra i dimostranti, vengono definiti di "urgenza assoluta". Il bilancio "forse non è definitivo" e il ministro ha denunciato come gli agenti siano stati "ingaggiati da elementi più estremisti, rendendo più complicato l'intervento dei sanitari".

Perché si protesta per il bacino idrico

A Sainte-Soline, comune nel cuore della Francia di 379 abitanti nel dipartimento di Deux Sevres, nella regione della Nuova Aquitania, è in costruzione un mega-bacino idrico, nell'ambito di un controverso progetto per raccogliere le acque per irrigare i campi delle colture intensive e contrastare la siccità.

Scontri in Francia tra polizia e manifestanti ecologisti per il bacino idrico di Sainte-Soline

La stampa francese ne parla come dei "bacini della rabbia": negli ultimi due anni, questi "serbatoi sostitutivi" sono diventati il simbolo della lotta contro "la monopolizzazione dell'acqua da parte dell'agrobusiness", secondo gli oppositori.

La protesta contro questi "mega-bacini" non è nuova. A Sainte-Soline come nella maggior parte degli altri territori interessati va avanti fin dal febbraio 2017, data di inizio dell'inchiesta pubblica relativa alla creazione di 19 bacini - numero che sarà poi rivisto al ribasso, scendendo a 16, per un totale di sei milioni di metri cubi - detti di "sostituzione" e dedicati all'irrigazione nel bacino del Sèvre Niortaise e del Mignon. Protesta tramutatasi in rabbia nello scorso ottobre, quando per la prima volta a Sainte-Soline si sono registrati scontri tra oppositori e polizia. All'epoca, il ministro dell'Interno Gerald Darmanin parlò di un "raduno molto violento" - 61 gendarmi rimasero feriti, "22 dei quali in modo grave" - e denunciò l'"ecoterrorismo" di alcuni dei manifestanti.

Questo non ha rallentato l'avanzamento di progetti simili: all'inizio di novembre è stato convalidato un progetto di bacino idrico nella Vienne, un dipartimento confinante con il Deux-Sèvres. 

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