La Francia apre alla procreazione assistita anche per coppie lesbiche e donne single

Opposizioni sulle barricate per la proposta del Governo Macron. Marine Le Pen chiede un referendum e invoca il "diritto del bambino di avere un padre e una madre”. Il progetto di legge chiude la strada al cosiddetto “utero in affitto”

Per il Governo francese sembra essere arrivato il momento giusto per realizzare una delle promesse fatte da Emmanuel Macron di fronte ai suoi elettori, ma soprattutto alle sue elettrici. È stato presentato in consiglio dei ministri a Parigi il progetto di legge che prevede l'estensione della procreazione assistita a tutte le donne, incluse single e coppie omosessuali. La proposta, che ha ricevuto il via libera del comitato etico francese lo scorso settembre, passerà al vaglio dell'Assemblea Nazionale dopo le vacanze estive. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda l'ipotesi di legalizzare la gestazione per conto di altri, cioè il cosiddetto “utero in affitto”.

Cosa prevede

L'estensione della procreazione assistita a tutte le donne è inclusa in un più vasto progetto di legge sulla bioetica, chiamato ad aggiornare e sostituire una legge già esistente del 2011. Il pacchetto legislativo prevede in totale 32 articoli che, oltre al tema della procreazione, affrontano numerose questioni strettamente mediche, dalla ricerca sull'embrione fino ai test genetici.

L'opposizione di destra e sinistra

Il Rassemblement National guidato da Marine Le Pen si è subito detto fortemente contrario alla proposta, sostenendo che una simile misura possa aprire la strada alla gestazione per conto di altri (o utero in affitto). La France Insoumise, partito della sinistra radicale guidato da Jean-Luc Melenchon, chiede invece l'estensione della procreazione assistita anche alle donne transgender. Un gruppo composto da una quindicina di associazioni ha indetto una mobilitazione in segno di protesta per il prossimo 6 ottobre.

Richiesta di referendum

Marine Le Pen, invocando il “diritto del bambino di avere al tempo stesso un padre e una madre”, ha già chiesto un referendum sul tema. "Saremo chiaramente contrari alla procreazione medicalmente assistita e alla gestazione per conto d’altri", ha dichiarato l'eurodeputato, Jordan Bardella, un fedelissimo della Le Pen. Secondo Bardella "tutto quello che è tecnologicamente possibile non è sempre umanamente auspicabile”. L’eurodeputato si dice inoltre convinto che l'estensione della procreazione assistita per tutte le donne aprirebbe automaticamente la strada alla gestazione per conto d’altri in quanto “i giudici ci spiegheranno che c'è una discriminazione tra coppie omosessuali di donne e uomini”. 

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