Sabato, 16 Ottobre 2021
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La Francia ignora le indicazioni Oms, via libera alla terza dose di vaccino

Parigi segue la strada già intrapresa da Israele e in Europa da Germania e Regno Unito. Bruxelles: “Spetta agli Stati decidere se procedere con il richiamo”

Da settembre agli anziani e ai cittadini più fragili in Francia sarà offerta la possibilità di ricevere una terza dose del vaccino contro il coronavirus. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, spiegando che ''sarà probabilmente necessaria una terza dose. Non per tutti subito, ma comunque per i più vulnerabili e i più anziani''. In un videomessaggio diffuso da Bregançon, Macron ha iniziato dicendo che ''ormai è assodato che per combattere davvero questo virus abbiamo bisogno di vaccini''. Il presidente francese ha quindi aggiunto che la terza dose verrà somministrata a partire "dall'inizio dell'anno scolastico".

La decisione, che fa seguito anche a quelle della Germania e del Regno Unito, che pure hanno annunciato di voler optare per una iniezione di richiamo contro la diffusione della variante Delta, fa aumentare così il numero dei Paesi che ignorano le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'Oms aveva chiesto una moratoria sui richiami del vaccino contro il Covid-19 ai Paesi 'ricchi', "almeno fino alla fine di settembre, per consentire di vaccinare almeno il 10 per cento della popolazione di ogni Paese". A lanciare l'appello è stato il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, esortando: "Dobbiamo cambiare rotta", sottolineando che oltre 4 miliardi di dosi sono state somministrate a livello globale, oltre l'80 per cento nei Paesi ad alto e medio reddito, nonostante vi viva meno della metà della popolazione mondiale. "Centinaia di milioni di persone sono ancora in attesa della prima dose", ha detto, comprendo le preoccupazioni per la variante Delta, ma sostenendo che è "inaccettabile" che gli stessi Paesi si accaparrino nuove dosi mentre le persone più vulnerabili nel resto del mondo sono a rischio. Inoltre secondo l'Oms, non è dimostrato che nuovi richiami a chi ha già avuto due dosi siano efficaci.

Da parte sua l'Ue, attraverso un portavoce, ha invece sostenuto che "spetta agli Stati membri decidere se somministrare il richiamo dei vaccini", chiedendo comunque di prendere "decisioni basate su evidenze scientifiche, in linea con le raccomandazioni dell'Ema", che per il momento non si è pronunciata sull'argomento. A livello mondiale i terzo ciclo di vaccinazioni è già partito in Israele dove è già iniziata la somministrazione di un'ulteriore iniezione di Pfizer che è stata offerta agli 'over 60' che hanno ricevuto le prime due dosi almeno cinque mesi fa. In soli quattro giorni la dose 'booster' (di richiamo) è stata somministrata a 262 mila persone, che rappresentano il 21 per cento della totalità' degli oltre sessantenni già vaccinati con due dosi.

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