Domenica, 25 Luglio 2021
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La Francia torna in lockdown. Macron: "Non abbiamo alternativa per salvare vite"

Con un discorso alla nazione il presidente ha annunciato il nuovo 'confinement' che partirà venerdì e durerà almeno fino a dicembre. Le scuole resteranno aperte, bar, ristoranti e negozi non essenziali chiusi. Divieto di uscire se non per motivi importanti. Il governo promette sussidi economici

Per i francesi è stato purtroppo un déjà vu. Con un discorso alla nazione il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che tutte le misure messe in campo per arrestare la diffusione del coronavirus fino ad ora non sono riuscite a evitare il peggio e che quindi non ci sono alternative: il Paese deve tornare in lockdown completo.

Il nuovo 'confinement', che partirà venerdì 30 ottobre e durerà almeno fino al primo dicembre, sarà solo leggermente meno duro di quello dell'estate. Bar, ristoranti e negozi ritenuti non essenziali come i barbieri dovranno essere chiusi, il telelavoro dove possibile diventerà generalizzato, confini chiusi, divieto di incontrare persone al di fuori per proprio nucleo abitativo e di uscire se non per motivi importanti o per fare una passeggiata nei pressi della propria abitazione. Resteranno però aperte le scuole (ma non le superiori e le università), tutte le aziende che non possono passare allo smart working e anche tutti gli uffici pubblici.

“Abbiamo fatto grandi sforzi ma non bastano più, il virus circola a una velocità maggiore rispetto anche alle previsioni più pessimiste”, ha spiegato il presidente, ricordando che ci sono stati 627 morti soltanto ieri e che ci sono 3mila persone in rianimazione. Se non si facesse niente la seconda ondata sarebbe “più dura e mortale della prima. A questo ritmo avremo 9mila pazienti in rianimazione a metà novembre, quasi tutta la nostra capacità”, ha affermato per giustificare la necessità di quello che ha definito “un colpo brutale” all'andamento dei contagi. Il presidente ha rivendicato gli interventi messi in campo questa estate, “i letti di rianimazione da 3mila sono stati portati a 6mila prima e ora stiamo arrivando a 10mila”, con “settemila medici e infermieri formati per operare in terapia intensiva”, ma di più non si può fare. Anche la capacità di fare test è stata portata a un milione a settimana, ma neanche questo basta a isolare tutti i casi.

Macron ha enunciato le possibili alternative, come quella di continuare con la strategia attuale, di isolare solo le categorie vulnerabili o di scegliere l'immunità di gregge (“non la adotteremo mai, è contro i nostri valori”, ha tagliato corto, affermando che porterebbe al sovraccarico degli ospedali e a 400mila morti nel lungo periodo). Secondo le previsioni degli esperti nessuna sarebbe sufficiente a combattere l'epidemia di Covid-19, e quindi, visto che “niente è più importante della vita umana”, il presidente ha scelto la linea dura. I dettagli del provvedimento saranno presentati domani ma l'inquilino dell'Eliseo ha garantito che saranno accompagnati da misure economiche, sia per i salariati, che per i lavoratori autonomi, e che ci saranno anche interventi per ridurre affitti e bollette.

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