Domenica, 17 Ottobre 2021
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Una femminista al posto della statua di Napoleone: la proposta divide la Francia

La risposta del fondatore dell’associazione Napoleone: “All'incultura storica si aggiunge ora la provocazione e la stupidità”

Nella città francese di Rouen, il sindaco socialista Nicolas Mayer-Rossignol ha proposto di sostituire la statua di Napoleone Bonaparte con quella della femminista francese, Gisèle Halimi, una delle donne che ha lottato per l'approvazione del diritto all'aborto. L’idea sarebbe quella di spostare la statua in un’altra parte della città perché, ha affermato il sindaco su Twitter “non vedo perché i luoghi più visibili e simbolici, come la piazza del comune, debbano essere riservati agli uomini”. Il primo cittadini ha aperto una consultazione per decidere cosa fare con il monumento "sfrattato".

Chi era Gisèle Halimi

Gisèle Halimi, avvocato e attivista per i diritti delle donne, è deceduta lo scorso anno all’età di 93 anni. Amica della filosofa femminista Simone de Beauvoir, nel corso della sua vita ha difeso i nazionalisti algerini, i separatisti baschi in Spagna e i presunti golpisti a Brazzaville (in Congo). Ha inoltre preso parte al Tribunale Russell, un tribunale privato istituito dal filosofo britannico Bertrand Russell per denunciare i crimini degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam. Nel 1972 prese parte, come avvocato di 3 donne accusate di aborto clandestino, ad un processo storico che aprì le porte alla legalizzazione dell’aborto in Francia. Con la sua difesa Halimi fu in grado di convincere i giudici a non condannare le donne a nessun tipo di sanzione, né penale né amministrativa.

Le critiche

Ma l'idea di sostituire la sua effige a quella dell'iperatori non è piaciuta a tutti. Le critiche da parte dei conservatori non hanno tardato ad arrivare e un sindacato studentesco di destra ha messo anche in piedi una petizione per bloccare il progetto raccogliendo circa 2mila firme. Il sindaco di Nizza Christian Estrosi, fondatore del partito di centrodestra La France Audacieuse, si è detto pronto a accogliere la statua e metterla nella sua città.

Napoleone deliveroo

Ma le polemiche intorno al monumento erano iniziate già prima. La statua da più di un anno era stata rimossa per essere ristrutturato e tempo fa è stata temporaneamente rimpiazzata da una di Napoleone vestito da rider di deliveroo a bordo di una bicicletta, un'opera di un artista contemporaneo che voleva così denunciare la mancanza di diritti nei nuovi lavori che si stanno diffondendo nella nostra società. Furioso per le iniziative sostenute dal primo cittadino è stato Lentz Thierry , repubblicano e fondatore della fondazione Napoleone Bonaparte, che ha criticato duramente l’amministrazione comunale scrivendo su Twitter: “L'ufficio del sindaco rosso-verde ha messo un Napoleone deliveroo sulla base della statua equestre di Bonaparte, e ora intende sostituirlo con una statua (equestre?) di Gisèle Halimi. All'incultura storica si aggiunge ora la provocazione e la stupidità”.

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