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Giovedì, 30 Maggio 2024
Il progetto / Francia

La Francia lancia la sua prima miniera di litio: "Alimenterà 700mila auto elettriche all'anno"

L'annuncio della società transalpina Imerys. Che promette: "Sarà un impianto sostenibile"

La Francia lancia la sua prima miniera di litio, il "petrolio" del futuro, con l'obiettivo di estrarne a sufficienza per alimentare le batterie di 700mila auto elettriche all'anno. Il progetto è in mano a Imerys, gruppo transalpino tra i leader mondiali del settore, e prevede la costruzione di un impianto di estrazione a Echassières, nel centro del Paese, dove è già presenta la miniera di Beauvoir.

Studi e carotaggi prevedono la presenza in profondità di elevate concentrazioni di idrossido di litio, in totale un milione di tonnellate con un contenuto compreso tra lo 0,9% e l'1% di ossido, confermando le stime dell'Ufficio per la ricerca geologica e mineraria, che già nel 2010 aveva scandagliato il sottosuolo del Paese per individuare le ricchezze da sfruttare. La mappa, però, non diede seguito a progetti immediati, date anche le resistenze della popolazione. Ma la guerra in Ucraina e la crisi energetica hanno cambiato le priorità politiche.

Secondo quanto scrive Le Monde, il progetto richiederà un investimento minimo di un miliardo di euro, sulla base di un costo di produzione del litio stimato tra i 7 ei 9 euro al chilo. Imerys ritiene la nuove miniera “molto competitiva, in particolare sul mercato europeo, e in grado di garantire un ritorno sull'investimento secondo le linee guida del gruppo”. La produzione inizierà nel 2028, dopo le fasi di valutazione e le sperimentazioni industriali. Da un punto di vista occupazione, si prevede la creazione di circa 1.000 posti di lavoro, indotto compreso. 

"Si tratta di rispondere alla sfida della transizione energetica offrendo una soluzione di decarbonizzazione sostenibile aumentando al contempo la sovranità di Francia ed Europa riducendo le importazioni", sottolinea Alessandro Dazza, amministratore delegato di Imerys . La domanda di litio sta infatti crescendo in modo esponenziale. Ma c'è anche da affrontare la questione dei rischi ambientali connessi all'estrazione. Ma Dazza assicura che "Imerys terrà conto delle problematiche della biodiversità e si impegna a realizzare un progetto rispettoso dell'ambiente" nel nome dell'estrazione responsabile, "con emissioni che sono la metà" di quelle di altre miniere di litio oggi attive nel mondo. 

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