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Disordini a Genova durante il G8 del 2001. ANSA-EPA PHOTO EPA/LOUISA GOULIAMAKI / PAL

Disordini a Genova durante il G8 del 2001. ANSA-EPA PHOTO EPA/LOUISA GOULIAMAKI / PAL

La Francia dice no all'estradizione del no global italiano condannato a 10 anni per il G8 di Genova

I giudici d'oltralpe respingono il mandato di arresto europeo dell'Italia perché il reato di "devastazione e saccheggio" non è contemplato dal diritto francese. Nella stessa giornata arriva l'ok di Parigi al ritorno in Spagna del terrorista basco Josua Ternera

La Francia ha negato l’estradizione per l’attivista no global e anarchico Vincenzo Vecchi, condannato in Italia a dieci anni di prigione per il reato di “devastazione e saccheggio”. Le responsabilità di Vecchi sono legate ai disordini durante il G8 di Genova nel 2001, ma la Corte d'appello di Angers ha deciso di non eseguire il mandato di arresto europeo perché il reato non ha un corrispettivo in Francia. 

La decisione

Il provvedimento di cattura Ue permette, in alcuni casi, ai giudici del Paese in cui si trova l'imputato o il condannato di negare l’estradizione. Il reato per il quale Vecchi è stato condannato in Italia, devastazione e saccheggio, non è menzionato nel diritto penale d’oltralpe. Questo rappresenta un motivo che permette alla Francia di negare il traferimento di Vecchi in Italia. Durante la prossima udienza i magistrati francesi saranno comunque chiamati a decidere se l’ex attivista anarchico dovrà scontare un anno e due mesi di detenzione in Francia o in Italia. La pena originale di dieci anni potrebbe quindi colpire ancora il cittadino italiano che oggi lavora nel settore edilizio nel villaggio bretone di Questembert.

Il reato

La Corte ha infatti disposto un “supplemento di indagine” con riferimento ai reati che hanno portato alla condanna di Vecchi nelle aule giudiziarie italiane. Secondo quanto riporta la testata locale Le Télégramme, la difesa dell’ex attivista è riuscita a smontare la compatibilità col diritto francese del reato di “devastazione e saccheggio”, introdotto con il codice penale del 1930 durante il ventennio di Benito Mussolini. Nel concreto, Vecchi è stato punito per aver danneggiato una banca e un veicolo. 

La vicenda giudiziaria

Condannato per la prima volta nel 2009 a dodici anni e mezzo di reclusione dai tribunali italiani, Vecchi è uno dei “dieci di Genova”, dieci attivisti condannati spesso a pene molto pesanti per gli scontri del G8. Ricercato dalla polizia italiana, è stato arrestato in Francia l'8 agosto 2019 a Rochefort-en-Terre, dove lavorava da anni come imbianchino. Dopo tre mesi di detenzione, è stato rilasciato il 15 novembre 2019 dalla Corte d'appello di Rennes, che ha stabilito che la “procedura di esecuzione” del mandato d'arresto europeo era irregolare. Solo in seguito è arrivata l’apertura del caso presso la Corte d'appello di Angers. 

La gestione del G8

A pesare sulla vicenda, secondo la stampa francese, sono anche le condanne inflitte all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per la gestione dell’ordine pubblico durare il vertice del G8 di Genova nel 2001. I giudici di Strasburgo hanno equiparato la violenza “incontrollata” degli agenti di polizia ad “atti di tortura”, un reato che all’epoca dei fatti non era ancora previsto dal codice penale italiano (è stato introdotto solo nel 2017). 

Estradato il terrorista Ternera

Nelle ultime ore è arrivata anche una notizia di carattere opposto sempre da parte dei giudici francesi. La Corte di cassazione di Parigi ha infatti dato il via libera all'estradizione di Josua Ternera, ex leader dell’organizzazione terroristica indipendentista basca Eta, sciolta nel 2018. Prima di tornare in Spagna, Ternera dovrà essere prima aspettare la sentenza di altri due processi in Francia, sempre collegati a fatti di terrorismo.

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