Fontana (Lega): Orban il nostro cavallo di Troia nel Ppe

Il vicesegretario del Carroccio a Libero: "Nei popolari c'è una componente sempre più forte che vuole cambiare l'Unione"

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il premier ungherese Viktor Orban e’ uno dei punti di riferimento della politica della Lega in Europa, per le sue posizioni dure contro l’immigrazione. Non a caso lo stesso Matteo Salvini lo ha incontrato recentemente. E l’Ungherese ora potrebbe essere il “cavallo di Troia” della Lega per entrare o comunque influenzare il partito popolare europeo, progetto che da un po’ tempo aleggia nelle stanze del carroccio. "Chissa', magari Viktor Orban sara' la nostra testa di ponte all'interno del Partito Popolare Europeo. Se il premier ungherese dovesse portare avanti nel Ppe alcune battaglie, come quella contro l'immigrazione clandestina, a noi non darebbe fastidio, anzi", ha dichiarato Lorenzo Fontana, ex europarlamentare, ministro alla Famiglia e alle Disabilita' e vicesegretario della Lega, in una intervista a "Libero Quotidiano", osservando che come “Ulisse uso' il cavallo di Troia per espugnare la citta'” lo stesso potrebbe fare la Lega con i popolari usando Orban.

La Lega delle Leghe

Fontana e' tra gli ideatori della Lega delle Leghe, denominazione che viene utilizzata per indicare la confederazione di movimenti identitari e populisti che si presentera' alle elezioni europee della prossima primavera."Stiamo procedendo bene. Il fatto che Matteo Salvini ormai sia uno dei leader europei di riferimento ci agevola. Vogliamo diventare almeno il secondo gruppo a Bruxelles. Abbiamo interlocutori ovunque: in Francia il Rassemblement National di Marine Le Pen, in Germania Alternative Mr Deutschland, che e' dato come primo partito nei Lander dell'Est e a Ovest e' al 15 per cento. Abbiamo contatti intensi con tutti i partiti del Nord Europa. Ecco, forse ci manca la Spagna". Orban pero’ non aderira’ e rimarra' nel Ppe ma potrebbe essere comunque un alleato chiave. "Potrebbe darci una grossa mano nel post elezioni perche' dovendo fare i conti col metodo proporzionale le maggioranze effettive si decideranno dopo. Dobbiamo indebolire la grand coalition di socialisti e popolari".

L'apertura dei popolari

Manfred Weber, capogruppo del Ppe e candidato alla presidenza della Commissione, ha lanciato messaggi d'apertura ai movimenti populisti: "Non e' da escludere che l'abbia fatto in parte per questioni di politica interna. Pero' probabilmente si e' accorto pure lui che anche nel Ppe c'e' una componente sempre piu' forte che vuole cambiare l'Unione”. Salvini a quanto pare vorrebbe ottenere il commissario all'Economia. “Finora non ne ho mai parlato con lui. Sarebbe davvero una cosa rivoluzionaria per l'Unione europea. In ogni caso credo che ci potrebbero essere tanti altri commissari a noi vicini: penso alla Polonia che dovra' esprimerne uno, all'Austria, all'Ungheria. La prossima Commissione avra' una visione del mondo diversa".

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