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Ansa  EPA/JAMES ROSS

Ansa EPA/JAMES ROSS

Più fondi Ue agli afroeuropei e risarcimenti alle ex colonie

Lo chiede il Parlamento europeo in una risoluzione in cui esorta gli Stati membri a mettere in campo politiche per combattere il razzismo dilagante

Attualmente in Europa vivono circa 15 milioni di persone di origine africana che si trovano sempre più spesso ad essere vittime di discriminazioni o sono soggetti a stereotipi negativi profondamente radicati. Per porre fine a questo fenomeno il Parlamento europeo, con una risoluzione non legislativa adottata a larghissima maggioranza (535 voti favorevoli, 80 contrari e 44 astensioni) esorta le autorità europee e nazionali a sviluppare politiche antirazziste e a porre fine alla discriminazione in settori quali istruzione, alloggi, sanità, giustizia penale, partecipazione politica e migrazione.

Proteggere dagli attacchi

Alla luce dei crescenti attacchi afrofobi, i deputati chiedono alla Commissione europea e agli Stati membri dell'Ue di riconoscere le sofferenze razziste, discriminatorie e xenofobe che subiscono gli afro-europei e di offrire una protezione adeguata contro queste disuguaglianze, per garantire che i crimini di odio siano adeguatamente indagati, perseguiti e sanzionati. Inoltre, secondo i deputati, le persone di origine africana dovrebbero essere prese maggiormente in considerazione negli attuali programmi di finanziamento e nel prossimo quadro finanziario pluriennale (2021-2027).

Abusi di polizia

I deputati condannano il maltrattamento delle persone di origine africana detenute dalla polizia, citando i numerosi incidenti violenti e le morti avvenute durante la loro detenzione. Criticano inoltre il frequente uso di profilazione razziale ed etnica nell'applicazione del diritto penale, delle misure antiterrorismo e del controllo migratorio, ed esortano gli Stati membri a porre fine a questa pratica.

Risarcimenti per il colonialismo

Nella risoluzione si incoraggiano le istituzioni e gli Stati membri Ue ad affrontare e correggere, ove possibile, le ingiustizie e i crimini contro l'umanità perpetrati in passato in nome del colonialismo europeo. I deputati suggeriscono di adottare alcune forme di risarcimento, come scusarsi pubblicamente e restituire i manufatti rubati ai loro Paesi d'origine. Il Parlamento chiede inoltre ai Paesi dell'Ue di declassificare i loro archivi coloniali e presentare una prospettiva globale sul colonialismo e la schiavitù nei programmi scolastici.

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