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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Il caso / Belgio

"Ispettori del fisco armati di pistola per i controlli", la proposta choc del ministro delle Finanze

In Belgio aumentano le aggressioni dei cittadini nei confronti dei funzionari delle entrate: 38 casi nel 2022

Armare gli ispettori del fisco per evitare che vengano aggrediti. È questa la proposta choc di Matthias Diependaele, ministro delle Finanze delle Fiandre, in Belgio. L'appello fa seguito a diversi episodi di violenza in cui i controllori del ministero sono stati aggrediti anche fisicamente: ben 38 casi solo nel 2022.

Secondo Diependaele, gli ispettori, che tra le altre cose riscuotono le tasse di circolazione stradale scadute e fanno interventi in prima linea, dovrebbero poter portare con sé una pistola ad aria compressa, spray al peperoncino e manette. "Ovviamente riceveranno una formazione. Si tratta di armi difensive, con le quali non si può uccidere nessuno, ma che hanno già un effetto sufficiente in termini di deterrenza", ha dichiarato il ministro.

Diependaele ha chiesto l'autorizzazione ufficiale al ministro della Giustizia federale Vincent Van Quickenborne. Sebbene non abbia ancora ricevuto risposta, le possibilità che la sua richiesta possa essere approvata parrebbero essere molto scarse. Willem-Frederik Schiltz, politico appartenente al partito di Van Quickenborne, ha immediatamente reagito su Twitter: "Non voglio finire in una società in cui un numero sempre crescente di funzionari pubblici possa ammanettarvi e privarvi della vostra libertà. Non dovremmo trasformare gli ispettori in cowboy", ha scritto.

A sollevare dubbi e preoccupazioni sulla proposta è anche Nils Duquet, direttore dell'Istituto fiammingo per la pace. "Dare più armi a più persone manda il messaggio sbagliato", ha dichiarato a Knack. "In tempi in cui la violenza delle armi si intensifica, vogliamo evitare il rischio di una corsa agli armamenti. I criminali si procurano già più facilmente le armi. La polizia risponde acquistando armi più pesanti. Purtroppo, tutto questo non porta a un miglioramento del senso di sicurezza dei cittadini", ha spiegato al quotidiano fiammingo. "Esiste un problema reale di violenza contro le professioni di autorità. Si va dagli ispettori fiscali agli autisti di ambulanze ai poliziotti", ha continuato Duquet. "Ma armare i dipendenti pubblici con un fucile è la soluzione sbagliata. Nemmeno la polizia è autorizzata a usare un'arma del genere. Questo è consentito solo in caso di pericolo grave, per autodifesa o per proteggere altre persone. Anche lo spray al peperoncino e l'uso delle manette sono regolamentati in Belgio", ha concluso.

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