Meno filosofi e più scienziati, il piano Ue per l'università del post Covid-19

I laureati in scienze, tecnologia, matematica e ingegneria - secondo la Commissione europea - sono ancora troppo pochi, soprattutto tra le donne. Arriva un programma dedicato ai corsi scientifici, con il dichiarato obiettivo di promuovere le materie meno apprezzate dagli studenti europei

Foto: EPA/Sebastian Mariscal

Per la ripresa Ue dalla grave crisi economica innescata dal coronavirus, la Commissione europea ha deciso di puntare sulle discipline universitarie scientifico-matematiche, considerate a Bruxelles un vero e proprio volano per la crescita. Lo si apprende dal piano sulle competenze presentato ieri dall’esecutivo europeo, dove i commissari mettono in chiaro di voler scommettere sulle cosiddette discipline Stem, acronimo in inglese di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Tali materie, scrive la Commissione, “sono fondamentali per guidare la doppia transizione” verso un’economia verde e digitale. 

La domanda di laureati

“In un momento di rapida innovazione tecnologica - si legge nel documento approvato dai commissari - le aziende hanno bisogno di persone con competenze di alto livello nelle materie Stem”. Tali competenze “sono necessarie per utilizzare le nuove tecnologie” e allo stesso tempo vengono riconosciute come fondamentali per promuovere l'innovazione in settori all'avanguardia "come l’intelligenza artificiale o la sicurezza informatica”.

Meno di due milioni di laureati all'anno

“Tuttavia, solo uno giovane su cinque in Europa completa un corso universitario” in tali discipline, “con meno di due milioni di laureati nelle Stem ogni anno”, si rammarica la Commissione. “È necessario - si legge ancora nel documento - aumentare questo numero”, e per farlo Bruxelles intende promuovere i percorsi universitarie nelle materie scientifico-matematiche “in particolare tra le giovani donne”. “Attualmente - si nota ancora nel documento - solo la metà delle donne rispetto agli uomini si sta laureando in materie Stem nell'Ue, sebbene con enormi variazioni tra gli Stati membri”.

Il focus sulle donne

“È necessario spiegare meglio ai giovani studenti, e in particolare alle ragazze, le opportunità offerte dalla scelta di un percorso Stem”, scrive la Commissione. L’esecutivo europeo, nell’ambito del piano di ripresa, intende anche “aumentare la consapevolezza dell'imprenditoria sociale e di altri modelli di business dell'economia sociale che può anche aiutare ad aumentare l'interesse per l’imprenditoria”.

Gli obiettivi

Per contribuire al necessario aumento dei laureati Stem la Commissione ha quindi annunciato di voler agire non solo “sull'attrattiva degli studi e delle carriere Stem, con azioni mirate per attrarre ragazze e donne” ma anche di contribuire “a colmare la carenza di insegnanti nei Paesi e nelle regioni dell’Ue”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Partecipa a orgia con 24 uomini, deputato del partito di Orban fermato dalla polizia a Bruxelles

  • Il 2020 è anche l'anno dell'elezione di Adolf Hitler (in Namibia)

  • Svizzera nuova Svezia? Senza lockdown ha dimezzato i contagi, ma è stato boom di morti

  • Recovery Fund senza Polonia e Ungheria: la minaccia di von der Leyen

  • Pistola e lingotti d'oro nel comodino del premier bulgaro. Che si difende: “Colpa di una bella donna”

  • "Alexa è antisemita", Amazon apre un'inchiesta sull'assistente virtuale

Torna su
EuropaToday è in caricamento