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Una manifestazione dell'Afd

Una manifestazione dell'Afd

Germania, figlio di politico di estrema destra escluso da una scuola privata

Il bambino aveva iniziato a frequentare l’asilo dell’istituto. Rifiutata la domanda quando gli insegnanti hanno scoperto le idee politiche dei genitori

Un posto in classe negato per colpa delle idee politiche di mamma e papà. È successo a un bambino tedesco, “colpevole” di essere figlio di un politico di Alternative für Deutschland (AfD), movimento di estrema destra che ha scombussolato gli equilibri parlamentari della Germania. A Berlino, una scuola privata steineriana, che segue un percorso didattico particolare rispetto ai normali programmi, si è ritrovata al centro delle polemiche per aver rifiutato una domanda d’ammissione. L’alunno, inizialmente ammesso all’asilo dell’istituto privato, sarebbe poi stato escluso in seguito a un colloquio tra insegnati e genitori. Tema dell’incontro: le idee politiche.

Potrebbero aver pesato sulla decisione dei docenti le ripetute critiche da parte di AfD, partito del padre del bambino, nei confronti degli insegnati. Questo ultimi sono stati spesso accusati di insegnare agli alunni principi contrari a quelli xenofobi e nazionalisti portati avanti dalla destra più estrema del Parlamento di Berlino. Tra le proposte degli esponenti dell’AfD c’è anche la creazione di un sistema online anonimo per permettere agli studenti di segnalare gli insegnanti che parlano contro il movimento ultranazionalista. 

“La gente di tutte le convinzioni politiche dovrebbe essere in grado di mandare i propri figli nelle nostre scuole”, ha dichiarato Detlef Hardorp, portavoce della politica educativa degli istituti steineriani della regione. Tuttavia, ha sottolineato che la scuola aveva ricevuto 140 domande per soli 30 posti disponibili e che l’istituto era obbligato a rifiutarne la maggior parte.

Intervistato dal Berliner Kurier, il politico dell’AfD, di cui non si conosce l’identità per questioni di privacy del bambino, ha detto che avrà difficoltà a spiegare al figlio per quale motivo la scuola ha deciso di non ammetterlo.

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