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Delphine Boël - foto archivio Ansa EPA/JULIEN WARNAND

Delphine Boël - foto archivio Ansa EPA/JULIEN WARNAND

La figlia illegittima del re del Belgio vince la sua battaglia: sarà principessa

La Corte d'Appello di Bruxelles ha stabilito che ha diritto ai titoli nobiliari insieme ai suoi figli. Una sentenza che potrebbe aprirle anche la strada per la futura eredità

Ci sono voluti sette anni di battaglie legali ma alla fine ci è riuscita, la figlia illegittima dell'ex re del Belgio Alberto II potrà definirsi a tutti gli effetti principessa. La Corte d'Appello di Bruxelles ha stabilito che a Delphine Boël, riconosciuta come la quarta figlia dell'ex sovrano dopo un esame del Dna, spetta il prestigioso titolo nobiliare.

La sentenza ha stabilito che la donna, un'artista di 52 anni, ha diritto al cognome del padre e da ora si potrà chiamare Delphine di Saxen-Coburg-Gotha, principessa del Belgio, ha detto il suo avvocato al quotidiano belga Het Nieuwsblad. Anche i suoi due figli, Joséphine e Oscar, saranno riconosciuti come principe e principessa del Belgio. L'86enne Alberto II ha abdicato nel 2013 in parte a causa di battaglie legali sulle affermazioni di paternità fatte da Boël, è stato costretto a riconoscere che era sua figlia a gennaio dopo che un tribunale ha ordinato un test del Dna, minacciando di multarlo di 5mila euro per ogni giorno che avrebbe rifiutato.

Il caso però risale al 1999, quando l'allora regina, l'italiana Paola Ruffo di Calabria, rivelò in un'autobiografia che circa 30 anni prima il suo sposo aveva avuto una relazione extraconiugale dalla quale era nata una bambina. Gli occhi della stampa si concentrarono quasi subito sulla madre di Delphine, la baronessa Sybille de Selys Longchamps, che all'epoca della relazione con il re era a sua volta sposata con un ricco imprenditore, Jacques Boël.

La battaglia legale è iniziata solo nel 2013 e ora sembra che la storia si sia finalmente conclusa. “Una vittoria legale non sostituirà mai l'amore di un padre, ma offre un sentimento di giustizia, ulteriormente rafforzato dal fatto che molti bambini che hanno attraversato le stesse prove troveranno la forza per affrontarle ", ha dichiarato l'avvocato della donna. Ma oltre che dal punto di vista affettivo questo riconoscimento potrebbe rivelarsi molto soddisfacente anche dal punto di vista economico perché un giorno potrebbe permetterle di accedere a un quarto dell'eredità del sovrano. E si tratterebbe di una somma consistente in quanto la famiglia reale belga dichiara di avere un patrimonio netto di 10,7 milioni di euro, cifra che tra beni immobili e altre proprietà sfiora il miliardo di euro.

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