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foto Ansa EPA/JULIEN WARNAND

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Gli europei hanno fiducia nell’Ue ma chiedono che faccia di più contro terrorismo e disoccupazione

Anche la difesa dell’ambiente e la gestione del fenomeno migratorio tra le priorità che emergono da un sondaggio Eurobarometro

La fiducia nell’Unione europea non diminuisce ma i cittadini chiedono alle istituzioni comunitarie di fare di piu’ per affrontare problemi come terrorismo, disoccupazione e difesa dell’ambiente. È quanto risulta da un Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo. Secondo il sondaggio terrorismo, disoccupazione e protezione dell'ambiente sono le tre aree politiche in cui, in media, oltre i tre quarti degli intervistati chiedono più interventi di Bruxelles in futuro (rispettivamente il 77%, il 76% e il 75%).

Frodi fiscali e migranti

Subito dopo tra le priorita’ dei cittadini ci sono la lotta alla frode fiscale (74%), la promozione della pace e della democrazia (73%) e la gestione del fenomeno migratorio (72%). La novita’ che emerge dal sondaggio è che un terzo degli intervistati (il 32%, un aumento di 9 punti rispetto al 2016), vede l'attuale azione dell'Ue nella lotta contro il terrorismo ora finalmente adeguata e il 29% (un aumento di 6 punti ) dice lo stesso sulla lotta contro la disoccupazione. Tendenze simili sono evidenti in altri campi politici. In sei delle 15 aree politiche misurate nel 2018, che coprono l'uguaglianza di genere, la sicurezza energetica, le politiche industriali ed economiche, l'agricoltura e la politica estera, i cittadini dell'Ue sarebbero ampiamente soddisfatti.

L'Ue parli con una voce sola

Il rapporto mostra anche che, forse a seguito di nuove sfide e circostanze globali, una netta maggioranza di cittadini europei vuole che l'Ue parli con una voce più unita sulla scena mondiale. Gli intervistati ritengono che sia necessario un maggiore coordinamento e un'azione a livello Ue per far fronte alla crescente potenza e influenza della Russia (71%) o della Cina (71%), nonché per occuparsi delle dimaniche messe in atto dalla presidenza Usa di Donald Trump (68%).

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