Una valutazione congiunta dei farmaci europei per diminuire i costi

I deputati chiedono agli Stati, che in materia hanno competenza esclusiva, di mettere in piedi un sistema di collaborazione che riduca gli oneri per le aziende e per i cittadini

ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Evitare la duplicazione delle valutazioni nazionali sui farmaci per ridurre i costi finali ai cittadini. Lo chiede un progetto di direttiva approvato con 576 voti favorevoli, 56 contrari e 41 astensioni dalla Plenaria di Strasburgo e che deve passare al vaglio del Consiglio Ue. Gli operatori sanitari, i pazienti e le istituzioni hanno la necessità di sapere se un nuovo farmaco o un dispositivo medico rappresenta un miglioramento rispetto a quelli esistenti. Le valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA) servono quindi a identificare il valore aggiunto e l’efficacia di un farmaco, confrontandolo con altri prodotti e alla fine a fissarne il prezzo.

Valutazioni congiunte

La nuova direttiva mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel campo dell'HTA, stabilendo la procedura per effettuare delle valutazioni congiunte, anche se su base volontaria. Questo perché la valutazione delle tecnologie sanitarie è una materia di competenza esclusiva degli Stati membri. Secondo i deputati la duplicazione delle valutazioni sui nuovi farmaci portate avanti dai vari Paesi, e attuate in base a legislazioni nazionali divergenti, può comportare un aumento dell'onere finanziario e amministrativo per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie, e quindi sul prezzo finale dei loro prodotti. Una cooperazione tra Stati ridurrebbe invece oneri e costi finali.

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Passo avanti per l'accesso alle medicine

"La nuova legge rappresenta un passo avanti per migliorare l'accesso dei cittadini europei alla medicina e alle tecnologie sanitarie. Migliorerà la qualità delle tecnologie sanitarie, informerà sulle priorità della ricerca ed eliminerà inutili duplicazioni”, ha rivendicato la relatrice per l’Aula, la socialista spagnola Soledad Cabezon Ruiz, secondo cui questa direttiva “ha il potenziale per rendere il sistema sanitario più sostenibile". I deputati avvieranno i negoziati per un accordo in prima lettura con il Consiglio Ue una volta che quest’ultimo avrà definito la propria posizione.

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