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“Farmaci anti-malaria usati contro il Covid-19 provocano disturbi psichici e autolesionismo”

I medicinali vengono usati per la lotta al coronavirus nonostante gli studi clinici non ne abbiano certificato l'efficacia. Mesi fa li ha suggeriti anche Trump

I farmaci anti-malarici derivati dalla clorochina e dal composto correlato l'idrossiclorochina sono stati associati a casi di gravi disturbi psichici, con comportamenti autolesionisti e tendenti al suicidio, dopo essere stati somministrati a pazienti di Covid-19. L’allarme è stato lanciato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) che ha raccomandato di aggiornare le informazioni sul prodotto per tutti i medicinali contenenti le due sostanze. I due farmaci sono stati tra i primi proposti come possibili trattamenti per il coronavirus e sono stati notoriamente promossi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma i test clinici non ne hanno mai evidenziato l’efficacia nei pazienti di Covid-19.

Il parere dell'Ema 

La clorochina e l'idrossiclorochina sono autorizzate nell'Ue per il trattamento di alcune malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, nonché per la profilassi e il trattamento della malaria. “Non sono autorizzati per il trattamento di Covid-19, ma entrambi i medicinali sono stati utilizzati nei pazienti con la malattia”, ha ricordato l’Ema. Tuttavia, “la clorochina e l'idrossiclorochina non hanno mostrato alcun effetto benefico nel trattamento del Covid”. L’Ema aveva ricordato agli operatori sanitari “i rischi di questi medicinali nell'aprile e nel maggio 2020”. Infatti, è già noto che le due sostanze “anche utilizzate a dosi approvate per indicazioni autorizzate, possono causare un ampio spettro di disturbi psichici”.

Cosa fare in caso di pericolo

L'Agenzia europea ha affermato di aver avviato una revisione dei farmaci dopo aver ricevuto una segnalazione dall'autorità spagnola per i medicinali di sei casi di disturbi mentali legati a pazienti con coronavirus a cui sono state somministrate dosi di medicinali superiori a quelle autorizzate. “I pazienti che usano medicinali a base di clorochina o idrossiclorochina e che manifestano problemi di salute mentale (ad esempio pensieri irrazionali, ansia, allucinazioni, sensazione di confusione o depressione, inclusi pensieri di autolesionismo o suicidio), o altri intorno a loro che notano questi effetti collaterali, devono contattare un medico immediatamente”, avverte l’Ema.

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