Farage rinuncia alla buonuscita da eurodeputato di 150mila sterline

Ne avrebbe diritto in quanto è stato parlamentare a Strasburgo per ben 20 anni. Il suo portavoce garantisce: “Non intascherà un penny”

Nigel Farage in Aula - © European Union 2019 - Source : EP

Con la Brexit ormai alle porte, e il Regno Unito pronto a uscire ufficialmente dall'Unione europea il prossimo 31 gennaio, i 73 eurodeputati britannici stanno preparando i pacchi per liberare i loro uffici di Strasburgo, che questa settimana verranno utilizzati per l'ultima volta durante la Plenaria. Toccherà poi a quelli di Bruxelles che saranno utilizzati ancora per alcuni giorni.

Addio dopo 20 anni

A lasciare per sempre gli scranni comunitari ci sarà anche l'europarlamentare britannico più celebre di sempre, l'uomo che ha usato il suo seggio nell'assemblea comunitaria per attaccare ad ogni occasione la stessa Unione europea: Nigel Farage. E nel lasciare l'incarico che ha ricoperto per ben 20 anni il leader del Brexit Party, e un tempo dell'Ukip, ha deciso di rinunciare alla buonuscita che gli spetterebbe e che dopo un tempo così lungo ammonta a ben 150mila sterline. Una cifra non da poco ma che non cambierebbe certo il tenore di vita del politico, tra i più ricchi dell'emiciclo, che solo lo scorso anno grazie alla sua società di comunicazione, Thorn in the Side, dovrebbe aver guadagnato 319mila sterline.

Indennità di transizione

Ad annunciarlo è stato il portavoce del deputato britannico che parlando con il Guardian ha assicurato che “non intascherà un penny” dei soldi che gli spetterebbero per la cosiddetta “indennità di transizione” che è assicurata a tutti gli ex deputati europei al termine del loro mandato, e che si calcola garantendo un mese di retribuzione per ogni anno trascorso a Strasburgo. E neanche un penny prenderanno quindi anche gli altri deputati del Brexit Party eletti per la prima volta, in quanto per maturarla è necessario restare in carica per almeno 12 mesi.

Il futuro di Farage

Questioni economiche a parte sembra che Farage non rimarrà in politica visto anche che non è chiaro che senso abbia il Brexit Party ora che il divorzio è di fatto compiuto, e visto che la formazione politica euroscettica alle scorse elezioni nazionali non è riuscita a mandare nessun deputato ai Comuni. Eletto per la prima volta eurodeputato nel 1999, dopo una carriera nella City come commerciante di metalli, Farage fu tra coloro che incoraggiarono David Cameron ad indire il referendum del giugno 2016 sull'adesione del Regno Unito all'Ue. Ora uno dei suoi ultimi atti da parlamentare sarà proprio quello di ratificare il divorzio tra Londra e Bruxelles. Che piaccia o no per lui è il coronamento di una carriera politica.

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