Post razzisti, bannato da Facebook e Instagram un leader dell'estrema destra

Tommy Robinson, fondatore della English Defence League, era già stato bandito da Twitter. È accusato di seminare odio soprattutto contro i musulmani, definiti nei suoi “feccia schifosa”

Robinson a una manifestazione pro Brexit - Ansa EPA/ANDY RAIN

Facebook e Insagram hanno deciso di chiudere le pagine di Tommy Robinson, fondatore della English Defence League, gruppo di estrema destra fortemente anti-islamico, e di bandirlo dalle loro piattaforme. La sua pagina Facebook, che aveva più di un milione di fan, “ha ripetutamente infranto gli standard, pubblicando materiale che usa un linguaggio disumanizzante e chiede violenze mirate ai musulmani", ha detto un portavoce del social network, secondo cui l'estremista di destra, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon, "si è anche comportato in modi che violano le nostre politiche sull'odio organizzato”

"Questa non è una decisione che prendiamo alla leggera, ma individui e organizzazioni che attaccano gli altri sulla base di ciò che sono non hanno spazio su Facebook o Instagram", ha precisato l'azienda. La decisione arriva dopo che Facebook aveva già emesso un ultimo avvertimento scritto agli amministratori della pagina per dei post in cui definiva i musulmani “feccia schifosa” e in cui invitava le persone a “fargli la guerra”, e a terrorizzare e decapitare coloro che seguono il Corano .

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Il 36enne, vicino anche all'Ukip, l'ex partito di Nigel Farage, era già stato bandito da Twitter e ora aumentano le pressioni affinché anche YouTube chiuda il suo canale che ha 300mila iscritti. Robinson ha commentato la notizia affermando che "i media corrotti e l'establishment" stanno cercando "di mettere a tacere qualsiasi opposizione ai loro piani globalisti". I sostenitori hanno definito il divieto come una repressione della "libertà di parola".

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