Primi exit poll, in Francia in testa Le Pen. In Germania Merkel in calo, Tsipras secondo

Cdu/Csu ferma al 28%, seguita dagli ecologisti al 22%. In Austria estrema destra al 17,5%. Belgio spaccato: vittoria dei socialisti in Vallonia, ma nelle Fiandre avanzano gli anti-Ue del Vlaams Belang

I primi exit poll dai Paesi europei che hanno già finito di votare confermano la crescita delle forze ecologiste e anti-sistema. Avanzano i verdi in Germania e in Irlanda, mentre cala il partito di Angela Merkel. Arriva secondo Alexis Tsipras, con Nea Dimokatia che si impone con il 36%. L’estrema destra cresce in Austria e Belgio. E in Francia è testa a testa tra En Marche di Emmanuel Macron e il Rassemblement national di Marine Le Pen, anche se quest'ultima, secondo gli exit poll, avrebbe un leggere vantaggio.

Francia

Il Rassemblent national di Marine Le Pen sarebbe il primo partito in Francia. E' quanto emerge da un primo exit poll diffuso dopo la chiusura delle urne, secondo cui l'Rn avrebbe ottenuto il 24% dei voti, contro il 22,5% della lista Renaissance, che fa riferimento al presidente Emmanuel Macron. 

Germania

Seppure in calo rispetto agli ultimi sondaggi, la Cdu/Csu rimane prima forza politica in Germania con il 28%. Seguono i verdi con il 22%, i socialdemocratici con il 15,5% e la destra anti-Ue di Afd con il 10,5%. Chiudono la sinistra (Die Linke) e i liberali del Fdp, entrambi stimati al 5,5%.

Gli altri

Gli exit poll olandesi confermano i dati già diffusi nei giorni scorsi, che vedono i socialisti di Frans Timmermans avanti con il 18,1% rispetto al partito del premier Mark Rutte al 15%. Conservatori del Cda e Fvd rispettivamente al 12,3% e all’11%. Un solo seggio andrebbe all’estrema destra di Geert Wilders, fermo al 4,1%. 

In Austria il partito del cancelliere Sebastian Kurz è accreditato al 34,5%, seguito dai socialdemocratici del Spo al 23,5%. Terza con il 17,5% l’estrema destra del partito della Libertà, azzoppato dallo scandalo di corruzione che ha portato alla caduta del Governo di Vienna. Quarti i verdi con il 13,5%. 

Syriza perde la maggioranza in Grecia. Secondo gli exit poll, il principale partito di opposizione Nea Dimokatia di Kyriakos Mitsotakis, che fa capo alla famiglia del Partito popolare europeo, è in testa ai risultati con il 36%. Segue Syriza con il 27%. Arretra l'estrema destra di Alba Dorata, che si attesta al 6%.

In Irlanda si aggiudica la maggioranza dei seggi il centrodestra del Fine Gael con il 29%, seguito dai centristi del Fianna Fail al 15%. Avanzano i verdi al 15%, in grande rimonta rispetto agli ultimi sondaggi che li davano fermi al 3%. Sinistra del Sinn Fein al 13%. 

Belgio spaccato in due con i socialisti verso la vittoria in Vallonia verso trionfo. In Fiandre, crescita estrema destra Vlaams Belang, accreditato poco al di sotto del 15%, rispetto al 4,2% di cinque anni fa. 

In Croazia arriva primo il centrodestra di Hrvatska demokratska zajednica con il 23,43%. Seguono i socialisti del Spd con il 18,34% e la lista indipendente di Mislav Kolakusic all'8,2%. Coalizione Hrv Suverenisti al 6,43%, appaiata con Zivi Zid al 6,25%.

Perfetto equilibrio a Cipro tra i seggi che andrebbero a popolari, socialisti e sinistra, con due europarlamentari per ognuno dei tre gruppi all’Eurocamera. 

Vittoria dei socialisti a Malta. Accreditati al 55%, si potrebbero aggiudicare 4 dei 6 seggi destinati all’Isola. Seguono i nazionalisti con il 37,7%. 

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