Il crimine non ha genere: ecco le 21 donne più ricercate d'Europa

L'iniziativa dell'Europol per far conoscere i volti delle criminali più pericolose ancora a piede libero e chiedere l'aiuto dei cittadini. Negli ultimi anni, ben 21 boss della malavita sono stati arrestati grazie alle segnalazioni via web

Il crimine non ha genere. S'intitola cosi' l'ultima campagna dell'Europol, l'agenzia che coordina le forze dell'ordine degli Stati membri dell'Ue. E che prende di mira le 21 donne più ricercate d'Europa, accusate di vari reati gravi come omicidio, traffico di stupefacenti, frode, furto e tratta di esseri umani.

La campagna punta a coinvolgere gli utenti del web per favorire le ricerche della polizia. E lo fa segnalando anche come  "negli ultimi decenni, il numero di donne impegnate in attività criminali sia aumentato, sebbene a un ritmo più lento rispetto agli uomini". Una delle possibili spiegazioni, spiega l'Europol, "è che il progresso tecnologico e le norme sociali hanno liberato le donne da casa, aumentando la loro partecipazione al mercato del crimine". Ecco perché i ricercatori ritengono importante "indagare sul comportamento criminale femminile" per determinare se servano misure specifiche da parte delle autorità pubbliche per contrastare al meglio il lato 'rosa' della criminalità.

Sul suo portale online Eumostwanted.eu, l'Europol ha pubblicato uno spazio apposito con gli identikit delle 21 donne selezionate da altrettanti Stati membri dell'Ue che sono ancora a piede libero e che sono considerate le più pericolose. Tra queste, c'è Olivera Pertrovic Ristic, 36 enne serba segnalata dall'Italia per l'omicidio di un anziano commesso durante un furto nell'abitazione della vittima.

C'è poi la croata Zorka Rocig, ricercata dalle autorità del suo Paese perché considerata una dei boss del traffico di armi e droga: da 5 anni ha fatto perdere le sue tracce. Tra le più ricercate c'è anche la ceca Iveta Tancosova, che deve scontare una condanna di 7 anni e mezzo per aver gestito un giro di prostituzione e traffico di esseri umani. 

Lo scopo dell'iniziativa dell'Europol è "di attirare il maggior numero possibile di visitatori" sul sito: "L'esperienza ci ha dimostrato che più occhi guardano i fuggitivi ricercati, maggiori sono le possibilità che qualcuno possa posizionare l'ultimo pezzo del puzzle per individuare e arrestare la persona ricercata. Le informazioni possono essere inviate in forma anonima tramite il sito web, direttamente agli investigatori nazionali che cercano il fuggitivo".

Questo approccio ha avuto successo negli ultimi tre anni. Dopo ogni grande campagna di comunicazione dell'Europol, molti ricercati fuggitivi sono stati arrestati: dal lancio del progetto, 69 criminali presenti sul sito web sono stati arrestati. In almeno 21 casi ciò è stato possibile grazie alle informazioni ricevute dal pubblico tramite il sito.

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