Bulgaria e Croazia, viaggio nel voto dei Paesi più poveri dell’Ue (insieme alla Romania)

Il partito al governo a Sofia dovrebbe uscire vincitore ma tallonato dai socialdemocratici. A Zagabria occhi puntati su Zivi Zid, che se entrasse in Parlamento aiuterebbe i 5 Stelle a formare il loro gruppo

Il premier bulgaro Borissov con il candidato Ppe alla presidenza della Commissione Manfred Weber - foto Ansa EPA/VASSIL DONEV

Il 26 maggio si vota anche in Bulgaria e Croazia, che insieme alla Romania, hanno il reddito pro capite più basso dei 28 dell'Unione. Come voteranno i cittadini dei due Paesi più poveri dell'Ue?

Testa a testa in Bulgaria

In Bulgaria si profila un testa a testa tra il partito del primo ministro Boyko Borissov, Gerb (PPE), e i socialdemocratici di SBP (S&D). Gli ultimi dati disponibili davano le due formazioni oltre il 32% dei consensi, con un leggero vantaggio per il partito di governo. Quest’ultimo potrebbe guadagnare 8 dei 17 seggi a disposizione per la Bulgaria, uno in più dei rivali di centro-sinistra. Non ci sono soglie di sbarramento nel Paese, ciò nonostante solo tre partiti potrebbero portare candidati a Bruxelles. Oltre a due già citati dovrebbe spuntarla il Movimento per i diritti e la libertà (Dps, affiliato ai liberali Alde). La Bulgaria è uno dei Paesi dell’Ue dove il voto è obbligatorio. Sono 6.374.924 gli elettori chiamati alle urne. Seggi aperti dalle 6 alle 19 per tutti i cittadini di almeno 18 anni. Primi risultati attesi per le 23.

Croazia

La Croazia eleggerà 11 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale, con voti di preferenza e soglia di sbarramento al 5%. Secondo gli ultimi dati disponibili, solo cinque formazioni partitiche dovrebbero farcela a raggiungere la soglia di sbarramento: i cristiano-democratici di HDZ (Ppe), i socialdemocratici di SDP (S&D), Zivi Zid (Efdd), Coalizione di Amsterdam (Alde), l’insieme delle liste indipendenti. Quest’ultimo sarà alla prima apparizione in Parlamento europeo, e non è chiaro dove potrà accasarsi. Si tratta di una formazione non affiliata ad alcun partito europeo.

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Gli alleati del M5s

È stato fatto notare che essendoci 11 seggi in palio, ogni partito politico per essere sicuro dovrebbe raggiungere l’8,33% per essere certo di avere almeno un candidato eletto. Grande attenzione per Zivi Zid, alleato del Movimento 5 Stelle pronto a creare un gruppo parlamentare con i pentastellati. Sono 3.831.389 gli elettori chiamati alle urne. Seggi aperti dalle 7 alle 19, per tutti i cittadini con almeno 18 anni di età. Primi risultati attesi per le 23.

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