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EPA/STEPHANIE LECOCQ

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"Europa, svegliati". Il grido dei 45mila catalani a Bruxelles

Gli indipendentisti hanno manifestato nella capitale belga in sostegno all'indipendenza e ai membri del governo incarcerati. Ovazione per Puigdemont

Sono arrivati in migliaia gli indipendentisti catalani, con 250 bus e 5 charter, per manifestare a Bruxelles e chiedere all'Unione europea di “svegliarsi” rispetto alla crisi nella regione indipendentista. I dimostranti, che secondo le stime della polizia erano 45mila, hanno marciato nel quartiere delle istituzioni Ue avvolti tutti nelle bandiera nazionale, rossa, gialla, bianca e blu, e partendo dal Parco del Cinquantenario hanno intonato cori e canti manifestando, in maniera assolutamente pacificamente, a sostegno dell'indipendenza e del governo catalano destituito. Per seguire l'evento su Twitter hanno lanciato l'hashtag #WakeUpEurope. Al termine del corteo, in una piazza alle spalle del Consiglio Ue, si sono tenuti diversi comizi tra cui, quello più atteso, del presidente destituito Carles Puigdemont, che si trova a Bruxelles da settimane per sfuggire al mandato di arresto emesso nei suoi confronti dai giudici di Madrid.

Puigdemont è stato accolto da una vera e propria ovazione della folla che gridava 'president, president'. "Vogliamo un'Europa che ascolti i cittadini, gli Stati ma anche le persone. Un'Europa capace di dire a uno Stato membro quello che noi diciamo alla Spagna: così no", ha affermato tra gli applausi dei suoi 45mila sostenitori. Prima dei discorsi, a rimarcare lo spirito europeista degli indipendentisti, è stato fatto risuonare l'inno dell'Unione europea. "L'Europa non dovrebbe avere paura di difendere i valori democratici fondamentali”, e “la Catalogna vuole rimanere un Paese democratico. Continueremo a lavorare in questo senso, pacificamente, nel cuore dell'Europa", ha promesso Puigdemont.

Durante la marcia gli indipendentisti hanno scandito slogan contro il premier Mariano Rajoy, paragonato al 'nuovo Franco' in molti cartelloni ma non sono mancati striscioni polemici anche nei confronti delle istituzioni europee. A marciare con i catalani anche alcuni fiamminghi che sventolavano la loro bandiera. Al corteo ha partecipato anche una delegazione della N-Va, una sorta di Lega belga, tra cui il presidente del parlamento fiammingo Jan Peumans.

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