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Martedì, 25 Giugno 2024
Verso la ricostruzione

L'Europa prepara un piano Marshall per l’Ucraina

Per la Banca mondiale servono 350 miliardi di dollari per la ricostruzione. Ecco come Bruxelles e Berlino si preparano a sostenere il Paese invaso dalla Russia

Mentre i combattimenti in Ucraina sono ancora in corso c’è già chi si prepara al dopoguerra. Ricostruire il Paese invaso dalla Russia è “un compito generazionale che deve iniziare ora”, hanno affermato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Con questo spirito si aprirà domani a Berlino la Conferenza di esperti internazionali per la ripresa e ricostruzione dell’Ucraina che riunirà personalità accademiche di fama mondiale in varie discipline per analizzare le necessità del Paese attaccato da Mosca.

Secondo una prima stima curata dalla Banca mondiale, dalla Commissione europea e dal governo ucraino, per ricostruire il Paese ci vorranno circa 350 miliardi di dollari. Una cifra fuori dalla portata delle finanze di Kiev, dal momento rappresenta una volta e mezzo il Pil nazionale dell’Ucraina in tempi di pace (nel 2021 aveva toccato i 200 miliardi di dollari). Di qui la necessità di un nuovo piano Marshall per il Paese, come riportato da diverse testate europee, a partire dalla tedesca Deutsche Welle

Con il nuovo piano Marshall, “le aziende tedesche devono ricevere incentivi per investire in Ucraina”, ha affermato Michael Harms, amministratore delegato della commissione per le relazioni economiche dell'Europa orientale, uno degli organizzatori della conferenza in programma a Berlino questa settimana. “Le aziende hanno bisogno di contatti affidabili, appalti rapidi e processi di approvazione e sicurezza finanziaria e legale”, ha aggiunto Harms fissando i paletti per la ricostruzione del Paese. Si stima che la guerra abbia devastato le infrastrutture essenziali dell'Ucraina, tanto che il governo di Kiev afferma che il Paese ha perso circa il 90% della sua capacità di energia eolica e il 40-50% della sua energia solare. 

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“Mentre ricostruiamo il Paese, facciamolo con l'obiettivo dell'Ucraina come Stato membro dell’Ue”, è stato l’invito di Scholz alla vigilia della conferenza a Berlino.

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