“L'Europa come il Grande Fratello”, l'allarme di 57 ong

Diverse associazioni hanno scritto una lettera alle istituzioni Ue per contestare la nuova direttiva sul copyright: "Minaccia la libertà di parola e demolirà i nostri diritti fondamentali”

Un murales a Parigi ispirato al romanzo 1984 di George Orwell / EPA/ETIENNE LAURENT

L'Europa si sta avviando a diventare un Grande Fratello pronto a spiare tutti i contenuti messi in rete dai suoi cittadini, con una direttiva che “costituisce una grave minaccia per la libertà di parola dei cittadini europei, la libertà di informazione e la protezione dei dati”. È l'allarme lanciato da 57 Ong per la difesa dei diritti fondamentali provenienti da tutta Europa, in una lettera inviata alle istituzioni Ue per protestare contro quelle che ritengono misure eccessive di protezione del copyright proposte dalla Commissione europea.

La nuova direttiva

L'articolo 13 del progetto di direttiva sui diritti d'autore obbligherebbe le società di servizi Internet a utilizzare tecnologie di filtraggio per evitare che i contenuti protetti da copyright vengano caricati su Internet in tutta Europa. "Questo articolo mette in pericolo la nostra libertà di espressione, la nostra libertà di informazione, la protezione dei dati personali e la libertà di condurre un'attività nell'Ue", ha dichiarato Eva Simon, di Civil Liberties Union for Europe. "Le proposte della direttiva sul diritto d'autore trasformerebbero l'Unione europea da un difensore dei diritti digitali al leader del mondo per la demolizione dei diritti fondamentali, a scapito degli utenti di Internet in tutto il mondo", ha attaccato Joe McNamee, direttore esecutivo di European Digital Rights.

Per questo nella lettera si chiede di fare in modo che la direttiva venga allineata con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, le procedure esistenti stabilite dalla normativa comunitaria e con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Ue.

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La proposta richiederebbe un monitoraggio attivo delle attività online dei cittadini dell'Ue e se approvata non solo piattaforme che ospitano video come YouTube o Vimeo, ma anche i social media come Facebook o Twitter, siti di blogging come Blogger o Wordpress, piattaforme di condivisione di immagini come Instagram o Flickr e qualsiasi altra piattaforma internet in cui è possibile caricare i contenuti generati dall'utente dovrebbero monitorare costantemente qualsiasi attività degli utenti.  

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