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Lunedì, 22 Aprile 2024
L'intervento

"L'Europa in economia di guerra: 70 miliardi in tre anni per la difesa"

Il commissario Ue Breton: "Trump aveva ragione, dobbiamo spendere di più per i nostri eserciti"

Il primo passo è un fondo da 1 miliardo di euro per produrre munizioni in tempo record da inviare all'Ucraina. Ma al di là di questo piano, l'obiettivo è rafforzare nell'immediato le industrie di sicurezza e difesa del continente. Perché è ora che l'Unione europea passi "alla modalità economia di guerra". Lo ha detto il commissario Ue al Mercato interno, Thierry Breton, nel corso di un summit sulla difesa europea.

"La recente guerra di aggressione contro l'Ucraina ha cambiato radicalmente l'ambiente di sicurezza in Europa", ha detto Breton. E per questo è giunto il momento che si acceleri non solo la spesa militare, ma anche la capacità di produzione di armi, munizioni e mezzi delle imprese Ue. Il piano Asap proposto dallo stesso Breton e in corso di approvazione da parte di Parlamento Ue e Stati membri mira proprio a dare il buon esempio in tal senso: 1 miliardo di euro, metà con le risorse Ue del Fondo per la pace e metà con i soldi dei Paesi membri (da prendere anche dai bilanci del Pnrr e della politica di coesione) serviranno a produrre 1 milioni di munizioni entro l'anno. Quantità e tempistiche finora sconosciute all'industria della difesa Ue.

Nel corso del summit, scrive Politico, l'amministratore delegato della società aerospaziale e di difesa svedese Saab, Micael Johansson ha affermato che l'obiettivo  è realistico e che solo Saab potrebbe fornire 400mila munizioni. Secondo Johansson, l'Europa è stata finora "troppo dipendente" dagli Stati Uniti e ha bisogno di aumentare le sue capacità militari. 

Borrell gli ha fatto eco, dicendosi d'accordo con l'ex presidente Usa Donald Trump, il quale, durante il suo mandato, aveva aspramente criticato l'Europa per i suoi livelli di spesa nella difesa, considerati troppo bassi. "Non ero un fan del presidente Trump, ma penso che avesse ragione su una cosa: gli europei non condividono la loro parte del fardello" all'interno della spesa per la difesa della Nato, ha detto il commissario. Il trend potrebbe essere presto invertito: i Paesi Ue spnderanno 70 miliardi di euro nei prossimi tre anni per aumentare la loro capacità di difesa, ha assicurato il capo della politica estera del blocco, Josep Borrell.

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