Eurogruppo, i socialisti chiedono una "poltrona" di centrosinistra. Salgono le quotazioni di Padoan

Il ministro dell'Economia potrebbe ricevere l'appoggio dei socialisti europei. L'elogio di Moscovici: "Ha tutte le qualità per essere un buon presidente"

Dopo aver perso la sede dell'Agenzia Ue del Farmaco, andata ad Amsterdam, l'Italia potrebbe rifarsi con la presidenza dell'Eurogruppo. In corsa, infatti, c'è il nostro ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, dato tra i più autorevoli candidati alla successione dell'attuale capo dell'Eurozona, che il caso vuole sia proprio un olandese, Jeroen Dijsselbloem.

Le quotazioni di Padoan, secondo alcune voci che girano a Bruxelles, sarebbero cresciute all'indomani del voto in Consiglio sulle sedi di Ema ed Eba, rispettivamente le agenzie Ue del farmaco e delle banche. Più che la sconfitta di Milano sull'Ema, potrebbe pesare la vittoria a sorpresa di Parigi, che ha ottenuto l'Eba a scapito della Germania. Una vittoria cui ha fatto seguito il ritiro alla corsa per la presidenza dell'Eurogruppo del ministro francese Bruno LeMaire. Un avversario di peso in meno per Padoan.

In aggiunta, secondo quanto riporta Euractiv, ci sarebbe il sostegno sempre più deciso dei socialisti europei a Padoan. Al Parlamento europeo, il gruppo S&D (che riunisce tra gli altri anche il Pd) ha chiesto espressamente che la presidenza dell'Eurogruppo vada a un esponente del centrosinistra. E questo per equilibrare le “poltrone” più importanti dell'Ue, dal momento che i presidenti di Commissione, Consiglio ed Eurocamera fanno tutti riferimento alla famiglia politica del Ppe, ossia il centrodestra. 

Infine, a sostegno di Padoan, sono arrivate le parole del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, che fino a qualche tempo fa era dato tra i possibili pretendenti della presidenza dell'Eurozona:  "Non comincerò a fare questo gioco dei buoni e dei cattivi. Pier Carlo, com'è evidente, ha tutte le qualità per essere un buon presidente dell'Eurogruppo: è un uomo sperimentato, è ministro delle Finanze di un Paese importante e un economista molto valido”, ha detto Moscovici. Che per dovere di cronaca ha aggiunto anche un sibilinno: “Ha le sue qualità, ma non è il solo". 

Se la scelta del successore di Dijsselbloem dovesse ricadere nel quadro del centrosinistra, Padoan dovrà vedersela soprattutto con il lussemburghese Pierre Gramegna, dato dal Financial Times in pole position anche per via del sostegno della Germania. Altri candidati sono lo slovacco Peter Kazimir, il maltese Edward Scicluna, il portoghese Mario Centeno e il belga Johan Van Overtveldt. 

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