L'Ue accelera sull'Eurodrone. E l'Italia è al fianco di Francia e Germania

Investiti altre 100 milioni di euro nello sviluppo del velivolo a cui sta lavorando anche Leonardo. Bruxelles: “Abbiamo bisogno di tecnologie all'avanguardia per proteggere i cittadini”

Drone militare - Foto Airbus

L'Unione europea procede nello sviluppo del suo drone da guerra, un progetto a cui Bruxelles sta puntando per aumentare le sua capacità di difesa militare. Il velivolo, capace di volare senza pilota, avrà innanzitutto obiettivi di sorveglianza ma dovrebbe essere un giorno anche in grado di trasportare armi. Lo sviluppo del programma è gestito dalla multinazionale europea Organisation for Joint Armament Co-operation (OCCAR) e tra i partecipanti ci sono la francese Dassault Aviation, la tedesca Airbus Defence and Space e anche l'italiana Leonardo che lo scorso anno hanno cominciato a mettere a punto il progetto.

La Commissione ha ora adottato un programma di lavoro per cofinanziare, nel periodo 2019-2020, progetti industriali comuni nel settore della difesa con una dotazione fino a 500 milioni di euro e di questi 100 andranno proprio a sostenere le ricerche per lo sviluppo dell'Eurodrone, considerato da Bruxelles una “capacità fondamentale per l'autonomia strategica dell'Europa”.

"Per essere certi che l'Europa sia in grado di proteggere i suoi cittadini, abbiamo bisogno di tecnologie e materiali di difesa all'avanguardia in ambiti quali l'intelligenza artificiale, la tecnologia dei droni, la comunicazione via satellite e i sistemi di intelligence”, ha rivendicato Elżbieta Bieńkowska, la commissaria responsabile per il Mercato interno e l'industria, secondo cui con gli investimenti decisi dall'esecutivo comunitario “passiamo dalle idee ai progetti concreti e rafforziamo la competitività delle nostre industrie della difesa".

A giugno 2018 la Commissione ha proposto un Fondo europeo per la difesa con una dotazione di 13 miliardi di euro. Questo fondo, nelle intenzioni di Bruxelles, dovrebbe permettere all'Ue di attestarsi tra i 4 principali investitori europei in ricerca e tecnologia nel settore della difesa in Europa e dovrebbe fungere da catalizzatore per una base industriale e scientifica innovativa e competitiva.

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Per quanto riguarda l'Eurodrone si sta studiando al momento, tra le altre cose, come permettergli di volare in sicurezza anche nello spazio aereo civile dove c'è il rischio che possa scontrarsi con altri aerei che trasportano passeggeri. Per farlo si sta cercando anche la collaborazione con gli Stati Uniti, dove questa tecnologia è più avanzata. La prima proposta sul prototipo dovrebbe essere presentato il mese prossimo con l'obiettivo di incominciare le produzioni in serie entro il 2025.

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