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Martedì, 30 Novembre 2021
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Eurodeputato di estrema destra arrestato a Bruxelles: "Atei mi portano in prigione, resto fedele a Cristo"

Ioannis Lagos, ex membro del partito neonazista greco Alba Dorata, è stato fermato dalla polizia belga poco dopo la decisione del Parlamento europeo di revocarne l'immunità: deve scontare 13 anni

L'eurodeputato greco Ioannis Lagos, ex membro del partito neonazista Alba Dorata, è stato arrestato a Bruxelles a poche ore dalla decisione del Parlamento europeo di revocarne l'immunità. Lo scrive l'Afp e lo ha confermato indirettamente lo stesso parlamentare su Twitter: "Sono in un veicolo della polizia, ladri, atei, anti-greci mi metteranno in prigione. Resto fedele a Cristo e alla Grecia", ha scritto.

Lagos deve scontare una condanna a 13 anni di carcere in Grecia per il ruolo apicale ricoperto in Chryssì Avgì, Alba Dorata, partito neonazista ellenico considerato un'organizzazione criminale. Le autorità elleniche avevano spiccato un mandato di arresto internazionale nei suoi confronti, ma l'immunità parlamentare ne aveva impedito finora l'arresto. Attivata su richiesta della Grecia, la revoca dell'immunità è stata decisa dall'Eurocamera con una maggioranza schiacciante di 658 favorevoli, 25 contrari e 10 astenuti. 

Secondo il sito greco Tvxs.gr, Lagos si sarebbe fatto vaccinare nei giorni scorsi nel Centro vaccinale del Parlamento e stava progettando di recarsi in Norvegia, per trovare il sostegno di organizzazioni locali di estrema destra e un ausilio legale. In una lettera ai colleghi eurodeputati, Lagos si descrive come vittima di una cospirazione, riporta ancora Tvxs.gr. Il processo ai leader di Alba Dorata è stato un evento storico in Grecia, Paese che dal 1967 al 1974 visse sotto la dittatura dei colonnelli, finita nel disastro di Cipro.

Il procedimento, durato più di cinque anni, si è chiuso con condanne nei confronti di oltre 50 dirigenti e militanti di Alba Dorata, per vari reati, incluso l'omicidio, tra i quali quello del rapper antifascista Pavlov Fyssas, ucciso a coltellate da un militante di Alba Dorata il 17 settembre 2013 a Keratsini, un sobborgo del Pireo. Tra i condannati anche il fondatore Nikos Michaliolakos, ma alcuni sono sfuggiti al carcere. L'ex vicepresidente del partito Christos Pappas, anch'egli condannato a 13 anni e già deputato al Parlamento greco, si è dato alla latitanza e, secondo indiscrezioni pubblicate da Vice e raccolte da fonti diplomatiche serbe, sarebbe nascosto in Kosovo o in Bosnia-Erzegovina. 

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