Eurocrati sotto accusa: scoppia il caso Selmayr, da uomo forte di Juncker a capo della burocrazia comunitaria. Con poca trasparenza

Il Parlamento Ue chiede una verifica delle procedure che hanno portato il tedesco ex-capo di gabinetto del Presidente della Commissione Ue al vertice della piramide di 33 mila eurocrati. "Un fanatico che diventa il burocrate più potente del mondo", attacca l'euroscettico Farage

Martin Selmayr. EPA/OLIVIER HOSLET

Una nomina che puzza, almeno a Strasburgo. I passaggi, non proprio trasparenti, che hanno portato Martin Selmayr da braccio destro di Jean-Claude Juncker a Segretario Generale della Commissione Ue, ossia al vertice di una piramide di oltre 33 mila funzionari europei, fanno sempre più discutere nella stessa Europa. Ed il Parlamento chiede ora una verifica delle procedure di nomina. 

Farage: "Un fanatico diventa il burocrate più potente al mondo senza una procedura aperta"

Il più duro contro Selmayr, 47enne tedesco, studi legali alle spalle ed una fulminante e spregiudicata carriera a Bruxelles, è stato - e non poteva essere diversamente - il pirotecnico Nigel Farage. Selmayr è "un fanatico che è diventato ora il più potente burocrate del mondo, e il tutto senza una procedura aperta", ha affermato oggi in aula a Strasburgo Farage. "Avete reso un grande servizio agli europei - ha aggiunto - perché la sua nomina puzza di nepotismo, di governo che non risponde delle sue azioni, di abuso. Grazie a Dio, il Regno Unito se ne sta andando" dall'Ue. 

Parole dure anche da eurodeputati socialisti, verdi e dalle file grilline. “La miopia politica di Juncker e i continui favori a Merkel e ai suoi uomini a Bruxelles sono un pericolo per l’Europa stessa. La credibilità delle Istituzioni europee deve basarsi sulla trasparenza, l’etica e l’ascolto dei cittadini", ha affermato Isabella Adinolfi.

Il connazionale Oettinger lo difende a nome della Commissione

Dall'altro lato della barricata il commissario Ue responsabile dell'amministrazione, ossia Ghuenter Oettinger, anche lui passaporto tedesco, ha chiesto all'Eurocamera di accettare la controversa nomina. "Tutte le procedure e i tempi sono stati rispettati", ha detto Oettinger, "si tratta di una selezione regolare, secondo le regole dello Statuto". Secondo il commissario, "non ci sono dubbi che Martin Selmayr avesse tutte le qualità" per diventare Segretario generale. "Ha un'esperienza di tanti anni in posti chiave", è "un giurista eccellente", è "a favore dell'Europa" e ha "savoir faire politico", ha spiegato Oettinger. "Il funzionamento della nostra istituzione deve essere garantito al meglio dal segretario generale" e la procedura è stata "ineccepibile. Ecco perchè vi vorremmo chiedere di controllare questa decisione, ma anche di accettarla", ha concluso Oettinger.  

Parlamento Ue: "Verificare rispetto delle procedure"

Parole che non hanno convinto la plenaria, tanto che il Presidente Antonio Tajani ha annunciato che la Commissione per il controllo di bilancio dello stesso Parlamento Ue sarà incaricata di "verificare il rispetto delle procedure" nella nomina dell'ex capo-gabinetto di Jean-Claude Juncker. La proposta, avanzata dal deputato verde Philippe Lamberts, è stata accolta a larga maggioranza in apertura della sessione plenaria. La conferenza dei presidenti dell'Europarlamento deciderà in seguito se mettere ai voti una risoluzione sul caso Selmayr. Il Parlamento non ha comunque alcun potere di veto sulla nomina. 

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