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Eurocamera, ‘no’ al M5s dai comunisti. E c'entra anche la Sea Watch

“Contrari alle vostre politiche sull’immigrazione”. Doccia gelata per i pentastellati rimasti senza gruppo a Strasburgo. La sinistra europea conferma il corteggiamento dei Cinque stelle, ma rimarca le distanze sulle questioni umanitarie

Richieste di soccorso inascoltate per il Movimento cinque stelle, che rischia di rimanere tra i non iscritti in Parlamento europeo. Una sorta di “purgatorio” politico, per gli eletti che non riescono a trovare una collocazione nei gruppi già formati o in fase di gestazione all’Eurocamera. L’ultimo rifiuto al corteggiamento pentastellato è arrivato dal Gue/Ngl, formazione di sinistra antagonista che riunisce comunisti e anti-capitalisti sparsi per tutta Europa.

Incompatibili sull'immigrazione

La conferma di quanto si sapeva per via ufficiosa da diverse ore arriva dalle parole di Nikki Sullings, portavoce del gruppo di sinistra all’Eurocamera. “La decisione è già stata presa, il gruppo ha deciso di dire no al Movimento cinque stelle”, ha sentenziato durante una conferenza stampa a Bruxelles senza troppi giri di parole. “Le politiche sulla migrazione appoggiate dal M5s non sono compatibili con noi”, ha aggiunto la Sullings nei giorni delle polemiche sulla Sea Watch.

A margine della conferenza stampa la portavoce del Gue ha confermato che la richiesta di alleanza è arrivata per via ufficiale dal Movimento cinque stelle. Con il mancato ingresso nei gruppi parlamentari, i pentastellati non solo perderanno una serie di finanziamenti per l’attività politica, ma dovranno rinunciare anche a tempi di parola e posti rilevanti nelle commissioni che scriveranno le norme europee per tutta la legislatura ai blocchi di partenza.

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