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Lunedì, 27 Giugno 2022
Il dibattito

Il 34% degli italiani contro l'invio di armi all'Ucraina

È quanto emerge dall'ultimo Eurobarometro. Il 67% dei cittadini Ue a favore. Il nostro Paese sotto la media

Due terzi degli europei (il 67%) sono a favore del finanziamento e dell'invio di equipaggiamenti militari all'Ucraina. Ma guardando ai dati nazionali, si nota come a spostare verso l'alto la media dei favorevoli alle armi per Kiev siano soprattutto i cittadini dei Paesi più vicini al confine ucraino. L'Italia si piazza a metà classifica, con il 59% di favorevoli, ma anche un buon 34% di contrari. È quanto emerge da un sondaggio dell'Eurobarometro condotto nei 27 Stati membri tra il 13 e il 20 aprile 2022 e che ha visto la partecipazione di 26.066 cittadini Ue.

Il 75% degli intervistati ritiene che la guerra stia dimostrando che "abbiamo bisogno di una maggiore cooperazione militare all'interno dell'Ue". La maggior parte degli europei, scrive l'Agi; pensa che dall'inizio della guerra l'Ue abbia mostrato solidarietà (secondo il 79% degli intervistati), che sia stata unita (63%) e veloce (58%) nella sua reazione. La stragrande maggioranza degli europei intervistati (80%) approva anche le sanzioni economiche contro la Russia e il 79% appoggia le misure contro gli oligarchi russi per imporre i costi economici e politici chiari all'elite politica russa responsabile dell'invasione. Gli intervistati sono ampiamente favorevoli al sostegno all'Ucraina e al suo popolo.

In particolare, più di nove intervistati su dieci (93%) approvano il sostegno umanitario alle popolazioni colpite dalla guerra. L'88% approva l'idea di accogliere nell'Ue le persone in fuga dalla guerra e l'80% promuove il sostegno finanziario fornito all'Ucraina. Il 66% si è inoltre detto d'accordo sul fatto che "l'Ucraina dovrebbe entrare nell'Ue quando sarà pronta" e il 71% crede che l'Ucraina faccia parte della famiglia europea. L'89% degli intervistati prova simpatia nei confronti degli ucraini.

L'indagine mostra anche un ampio sostegno alle azioni Ue in campo energetico volte a liberarsi della dipendenza dai combustibili fossili russi. Vi è un ampio consenso sul riempimento dello stoccaggio di gas nell'Ue per evitare rischi di penuria per il prossimo inverno (86%), sull'adozione da parte dell'Ue di misure per aumentare l'efficienza energetica degli edifici, dei trasporti e delle merci (85%) e sul fatto che la guerra in Ucraina renda più urgente investire nelle energie rinnovabili (84%). Il 90% degli europei concorda che dovrebbero essere adottate misure a livello europeo per limitare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia sui consumatori e sulle imprese. L'86% degli intervistati europei afferma infine che l'aumento dei prezzi dell'energia ha un impatto significativo sul proprio potere d'acquisto.

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